AMBIENTE. Domani occupazione del Brennero. Legambiente aderisce alla protesta
Domani traffico in tilt sull’autostrada del Brennero. Scende infatti in piazza il "popolo inquinato" italo-austriaco per protestare contro il cosiddetto "tubo di scarico d’Europa", ossia uno dei tratti autostradali più trafficati dell’Ue. Legambiente ha annunciato che sosterrà attivamente i manifestanti, i quali bloccheranno il transito del Passo del Brennero nei due sensi di marcia dalle 14.00 alle 22:00.
Nell’ambito della protesta si svolgerà un’assemblea sull’autostrada, a cui prenderà parte anche una delegazione della Val di Susa: "I valichi alpini italiani – dice lRoberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente – vedono transitare ogni anno, da Ventimiglia a Tarvisio, ben 8 milioni di mezzi pesanti. In particolare chi vive lungo l’asse del Brennero, in Italia come in Austria, paga un pesante tributo di salute e di qualità della vita al serpentone di lamiere fumanti. L’autostrada è intasata di Tir, e senza una politica dei trasporti che renda più efficiente e competitivo il trasporto su ferro, anche la prospettiva del nuovo tunnel ferroviario diventa pressoché inutile: basta ricordare che nel 1994 il 32% delle merci valicava il Brennero sui treni mentre nel 2004 questa quota è scesa al 24%. Nello stesso decennio, il trasporto su strada è cresciuto continuamente con un tasso di +6,4% annuo".
"Non è più accettabile – prosegue Della Seta – che le valli alpine vengano utilizzate come imbuti di traffico, la Convenzione per la Protezione delle Alpi impone ad Italia, Austria e agli altri Paesi alpini di adottare misure efficaci che portino a un dimezzamento del trasporto stradale. Il Parlamento italiano deve approvare subito la legge di ratifica dei Protocolli della Convenzione delle Alpi, che contengono misure di limitazione del traffico e chiari indirizzi di politica dei trasporti. Occorre introdurre misure di regolamentazione e sostegno all’innovazione dei trasporti simili a quelle attuate dalla Svizzera, l’unico Paese che sta dimostrando la possibilità di ridurre l’impatto ambientale del trasporto delle merci, anche valutando la possibilità di introdurre una borsa dei transiti alpini".
