AMBIENTE. Kyoto compie 4 anni; Legambiente sfila a Roma con 30 pinguini, Lifegate lancia YouImpact

0

Oggi il Protocollo di Kyoto festeggia il suo 4° anniversario. Per l’occasione Lifegate, il portale di eco-cultura, lancia YouImpact, la nuova piattaforma di condivisione di contenuti, ad impatto zero. Il social network nasce per creare una community che diffonda la cultura della sostenibilità e dell’ecologia in modo non convenzionale, frizzante, dinamico e perché no anche ironico.

Un sito dedicato alla creatività e all’inventiva, dove si può inserire video, foto e contenuti vari sui ambientali. Per ogni contenuto inviato, con Impatto Zero® saranno creati nuovi metri quadrati di foresta.

Il Sole 24 Ore, a dimostrare che economia e ambiente possono considerarsi due realtà connesse tra loro, ha deciso di aderire a Impatto Zero, grazie ad Arval.

"Dal 2005 il trend in Italia è cambiato e nel 2012 potremmo essere molto vicini all’obiettivo di Kyoto (a -5,4%, rispetto all’obiettivo di -6,5%)". E’ quanto ha detto Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile e firmatario del Protocollo di Kyoto, durante la conferenza di presentazione del Dossier Kyoto, realizzato dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile.

"Sulla base dei dati legati ai consumi energetici (sia a livello industriale che non) abbiamo elaborato una stima delle emissioni di gas serra nel 2008 pari a 550 milioni di tonnellate" ha continuato Ronchi. "Una stima che possiamo ritenere approssimata per eccesso". "Nel 2009 il quadro economico, secondo tutte le previsioni, resterà negativo e le emissioni, prevedibilmente, continueranno a diminuire" ha concluso Ronchi. "Ciò cambia anche le prospettive europee di riduzione per il 2020. Si tratta certamente di un quadro praticabile per l’Italia, anche se restano molto impegnativi gli obiettivi di incremento delle rinnovabili e dell’efficienza energetica".

Legambiente, invece, ha festeggiato il compleanno del Protocollo di Kyoto facendo sfilare trenta pinguini lungo la scalinata di piazza di Spagna a Roma al grido di "I love Kyoto". Al centro della performance mascherata dei volontari ambientalisti la richiesta di fermare la febbre del pianeta, non incentivando lo sviluppo di carbone e nucleare, ma piuttosto investendo su fonti rinnovabili e risparmio energetico.

"Il nostro Paese non ha ancora adottato una precisa strategia per attuare gli impegni dal primo periodo di azione del protocollo di Kyoto – ha dichiarato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – Al termine del primo anno di effettiva validità degli impegni previsti dal protocollo (2008-2012), che per l’Italia prevedevano un taglio complessivo del 6,5% delle emissioni, queste dal 1990 ad oggi sono cresciute, invece, del 9,9%".

"Oltre a non avere un valido piano di azione per metterci al passo con gli obiettivi del Protocollo, in Italia si rilanciano carbone e nucleare a danno dello sviluppo di rinnovabili ed efficienza energetica. Così, in modo paradossale, rispetto agli Stati Uniti che annunciano un "Green New Deal" di rilevanza storica, il nostro Paese sceglie ancora una volta di tornare al passato con una politica energetica fondata sulle fonti più sporche e pericolose, perdendo di nuovo l’occasione di trasformare l’emergenza climatica in rilancio dell’economia".

"Per diminuire l’inquinamento in Italia e garantire così qualità del territorio e vivibilità dell’ambiente circostante, diviene sempre più necessario, infatti, intervenire sulle ingenti sostanze tossiche prodotte dagli impianti industriali. Agli inquinanti "classici" prodotti dal traffico nell’aria italiana si aggiungono, infatti, in gran quantità diossine e furani, policlorobifenili, mercurio, piombo o cadmio: composti chimici, tossici e, in alcuni casi cancerogeni, emessi da fonti industriali. Solo nel 2007 in Italia 12 impianti hanno emesso il 15% della CO2 nazionale, ben 4,7 milioni di tonnellate di Co2 in più rispetto ai limiti previsti dalla direttiva europea dellEmission trading scheme (ETS). Dati sconcertanti che richiedono interventi normativi ed economici da parte del governo italiano in tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

 

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *