AMBIENTE. Presto estesa ai nuovi Stati membri rete Natura 2000
La lista delle zone protette nell’ambito della rete Natura 2000 sarà presto aggiornata con i siti dei nuovi Stati membri dell’Ue. Questo permetterà di estendere il territorio europeo che gode della tutela speciale prevista dalla direttiva "Habitats" del 1992 sulla biodiversità. A darne notizia il sito della Commissione Europea.
La necessità di un intervento comunitario nasce dalla constatazione che il tasso attuale di estinzione delle specie supera di gran lunga quello naturale e rischia di diventare dieci volte più rapido da qui al 2050. Le principali ragioni di questo impoverimento – secondo la Commissione – sono le attività umane, le invasioni di altre specie, lo sfruttamento eccessivo, l’inquinamento e i cambiamenti climatici.
La rete Natura 2000 comprende più di 18.000 siti e copre circa il 17,5% dell’UE15. Il territorio europeo è stato suddiviso in sette regioni: pannoniana, boreale, continentale, atlantica, alpina, macaronesiana e mediterranea. Ciascuno Stato membro propone alla Commissione, per ogni regione, una lista di territori da proteggere. L’esecutivo valuta le liste e crea una rete che, grazie a fondi comunitari, gode di una tutela speciale.
All’interno dell’UE a 15 resta da definire solo la regione mediterranea. I nuovi Stati membri hanno già presentato le loro proposte, grazie alle quali la Commissione aggiornerà a breve le liste già esistenti e creerà quella della regione pannoniana, che copre il territorio dell’Ungheria e parte della Slovacchia e della Repubblica ceca.
La rete Natura 2000 beneficia di un finanziamento proveniente dal fondo LIFE che, per il periodo 2005-2006 ha un budget di circa 300 milioni di euro all’anno, di cui la metà destinata alla protezione della natura. Un nuovo programma LIFE+ è stato proposto per il 2007.
