AMBIENTE. Qualità dell’ambiente urbano: luci e ombre nel Rapporto Apat 2007

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Il trasporto su strada è la principale fonte di emissioni di polveri sottili che però diminuiscono in tutte le città, dal picco di Brescia del meno 67% al meno 4% di Taranto. Il verde pubblico mostra segnali di aumento. Fra le città con più aree verdi spicca Cagliari dove il 52.9% della superficie cittadina è a verde pubblico. Napoli si segnala per la crescita delle aree verdi (più 19.5% dal 2000 al 2006) mentre agli ultimi posti si piazzano Taranto, Foggia, Messina, Bari e Reggio Calabria. Ma continua ad aumentare la produzione di rifiuti. Sono alcuni dei dati resi noti oggi dall’Apat (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) che ha pubblicato il IV Rapporto "Qualità dell’ambiente urbano" 2007. alla presentazione è intervenuto il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio: "Stiamo migliorando rispetto a una situazione iniziale molto compromessa".

"Il rapporto serve alle istituzioni perché verifichino le proprie politiche ambientali e ai cittadini perché si rendano conto del paese in cui vivono", ha commentato il presidente dell’Apat Giancarlo Viglione, che si è soffermato sulla qualità dell’aria. Il settore che produce tassi più elevati di emissione è il trasporto: "Il parco auto cresce del 4.3 per cento ma le emissioni che vengono dal settore sono in calo perché abbiamo un parco auto di maggiore qualità, penso alle Euro 4. Il trasporto incide di più ma diminuisce grazie a parco auto di qualità". Secondo il presidente Apat le domeniche a piedi organizzate nelle città "fanno bene ma non sono un elemento strutturale. Una prima riflessione che posso fare riguarda dunque la rete metropolitana: in Italia abbiamo 170 chilometri di rete metropolitana, solo a Madrid sono 176, a Londra 407. Invogliare forme di trasporto alternativo al trasporto su strada sarebbe un dato positivo".

Fra gli aspetti negativi c’è l’aumento della produzione di rifiuti. Ma il quadro tracciato dal Rapporto Apat è a luci e ombre. Ci sono anche elementi positivi. "Aumenta il verde pubblico. C’è minore consumo domestico di acqua. Aumenta l’uso del metano. Elemento positivo è il minore uso di energia elettrica che scende del 6.2 per cento – ha sintetizzato il presidente Apat – Più verde, meno consumo di acqua, più metano e meno consumo di energia elettrica sono in pillole gli elementi positivi di questo Rapporto". Spicca il dato di Roma che, se rimane la prima città per numero di veicoli ogni mille abitanti, registra anche un’inversione di tendenza: il parco auto diminuisce del 4.5 per cento ed è quello di maggiore qualità con un aumento notevole dell’uso delle vetture Euro 4.

"Possiamo dire – conclude Viglione – che c’è una maggiore sensibilità da parte di istituzioni e cittadini su temi ambientali. Iniziamo a vedere i primi risultati. Ci si augura che il prossimo rapporto possa continuare a evidenziare questa tendenza positiva pur nella criticità del quadro generale". Si va dunque verso un miglioramento della qualità di vita. "Le emissioni da trasporto diminuiscono. E il parco auto che diminuisce è un dato positivo, poiché il trasporto su strada è quello che ha maggior impatto".

Nel corso della presentazione è intervenuto in videoconferenza il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il quale ha sottolineato la complessità di fattori che determina la qualità ambientale delle città lombarde e della pianura padana. "Come regione abbiamo scelto di adottare politiche strutturali e di contesto. Impegnati nel contrasto dell’inquinamento atmosferico anche col coinvolgimento di altre regioni del nord, abbiamo firmato un Patto d’azione che ci vede all’azione insieme per fronteggiare i fattori di inquinamento". Formigoni ha sottolineato soprattutto il "quadro positivo" che riguarda Milano e Brescia come il "crollo di oltre 20 per cento nel consumo di metano a Milano e Brescia, legato a politiche di risparmio energetico e alla diffusione del teleriscaldamento". La Lombardia, ha detto Formigoni, è la "prima regione che ha vietato uso dell’olio combustibile pesante dal 2005". Nell’ambito del parco veicolare è "ottimo il dato di Milano" dove c’è un "calo nel numero di veicoli reso possibile da una migliore offerta di trasporto pubblico e dal servizio di car sharing" anche se "dobbiamo registrare un diffuso aumento di immatricolazione delle vetture diesel". "Le città lombarde – ha aggiunto Formigoni – sono all’avanguardia nel miglioramento della qualità dell’aria grazie all’adozione di policy integrate". Sul versante dei rifiuti Lombardia e Veneto sono "ai primi due posti per raccolta differenziata". "A Milano e Brescia – ha detto il Governatore della Lombardia – diminuisce la produzione procapite di rifiuti urbani". E un "trend positivo" c’è anche per il verde pubblico.

Il Ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha sottolineato come i dati vadano interpretati. Ad esempio è bene la riduzione dello spreco dell’acqua ma è anche utile l’aumento del consumo di acqua a Palermo per i problemi idrici della Regione. "Importante – ha detto il Ministro – è la quantità di verde procapite. Bisogna puntare a quell’obiettivo. Nella finanziaria di quest’anno c’è un fondo triennale destinato in parte al rinverdimento delle aree urbane e periurbane e in parte alla riforestazione. Che a Taranto ci siano 0.2 metri quadrati di verde per abitante significa che ci deve essere attenzione da parte dello Stato ad aiutare realtà in difficoltà". In tema di parco veicolare e riduzione delle PM10, il Ministro ha ricordato che "si sta migliorando il parco veicolare ma il numero di automobili per abitante è ancora molto alto, a Roma di 699, a Catania di 680, a Modena di 651, e in molti casi la media europea è più bassa".

"Dobbiamo avere – ha aggiunto Pecoraro Scanio – una politica sulle metropolitane. In tutta Europa il segno della qualità del trasporto è dato dalla capacità di avere un trasporto pubblico che funziona. Il segno della qualità è quello e dev’essere prioritario. Ma non bastano le metropolitane" perché, ha spiegato il Ministro, un chilometro di metropolitana è più costoso rispetto al tram o al filobus. Obiettivi diventano dunque "la riduzione dell’uso dell’auto privata nelle città" e "il razionale intervento per le infrastrutture utili".

"I dati dicono che dobbiamo ridurre l’inquinamento delle aree urbane – ha detto il Ministro – Penso che chiunque debba governare il paese deve mettersi in sintonia con le direttive comunitarie e che obiettivo principale sia quello di risanare la qualità della vita nelle aree urbane". In tema di percezione della qualità della vita da parte dei cittadini, il Ministro ha aggiunto: "I dati dimostrano un miglioramento ma abbiamo una congestione delle aree urbane e un livello di smog per il quale, anche a Milano, si ha la "visione" dello smog. Di fronte all’emergenza c’è una riduzione degli inquinanti ma il punto di partenza è molto difficile. Lo sforzo del sindaco di Milano di introdurre l’ecopass non è un sistema perfetto ma è una sfida che, in una grande città con grandi problemi, va studiata. Questi dati sono positivi ma la sensazione di difficoltà deriva dal fatto che stiamo migliorando rispetto a una situazione iniziale molto compromessa".

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