AMBIENTE. Settimana di Educazione allo sviluppo sostenibile (10-16 novembre); al centro i rifiuti

0

Educarsi alla raccolta differenziata e al riciclaggio dei rifiuti fa bene, non solo ai cittadini, ma all’intero sistema Italia. Per questo la Commissione Nazionale Italiana dell’UNESCO ha messo il tema dei rifiuti al centro della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, che si terrà in tutta Italia dal 10 al 16 novembre. Sono quasi 500 le iniziative in programma, che si terranno non solo nelle grandi città ma anche in piccoli paesi, e che promuoveranno la riduzione e il riciclo dei rifiuti.

"Ci possono essere i migliori provvedimenti e le sanzioni più pesanti, ma se queste azioni non sono accompagnate da un cambiamento dello stile di vita e della consapevolezza dei cittadini, non servono a nulla". E’ quanto ha dichiarato Gianni Mattioli, prof di Fisica all’Università di Roma La Sapienza e membro del Comitato nazionale DESS – Decennio Onu dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005-2014, durante la conferenza stampa di presentazione della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile.

"In Italia abbiamo un Premio Nobel, Carlo Rubbia, che è riuscito a separare le particelle infinitesimali, e noi non riusciamo a separare i rifiuti" ha aggiunto Mattioli sottolineando l’importanza dell’educazione alla raccolta differenziata che è un bene per tutta la collettività. Mattioli ha spiegato che gli inceneritori non possono essere una soluzione allo smaltimento dei rifiuti, perché, anche alle temperature più alte, le molecole si spaccano, ma poi, quando i fumi si raffreddano, si ricompongono e sono pericolosissime per la nostra salute. "Non c’è alcun modo per gestire questi impianti senza provocare danni all’ambiente e all’uomo, per questo dobbiamo puntare sul riciclaggio" ha concluso il prof. Mattioli.

Nell’ambito della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, la Commissione Italiana UNESCO ha stampato, con il sostegno di Poste Italiane, un libretto di alfabetizzazione sul tema dei rifiuti che è pieno di consigli utili e che verrà diffuso tra i cittadini, "visto che la responsabilità è di tutti. Non è solo un problema della città di Napoli e non è solo una colpa delle istituzioni".

Basti pensare ai dati sui tempi di biodegradabilità di alcuni oggetti di uso quotidiano, che la Commissione Italiana UNESCO ha inserito nel libretto sui rifiuti: per essere distrutto dalla natura un giornale impiega 6 settimane, una sigaretta con filtro 1 anno, un pannolino o un assorbente usa e getta ben 450 anni. Il riciclaggio è un processo che ha lo scopo di recuperare materiale dai rifiuti, riducendo il flusso destinato allo smaltimento finale e permettendo ai rifiuti di essere riutilizzati per costruire nuovi prodotti. Questo genera vantaggi sia dal punto di vista economico, sia energetico e ambientale, e la raccolta differenziata è il presupposto del riciclaggio.

"Credo che scegliere il tema dei rifiuti, per l’edizione di quest’anno della Settimana dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile sia stata una scelta intelligente – ha commentato il Presidente della Commissione Italiana UNESCO Giovanni Puglisi. "Soprattutto negli ultimi tempi i rifiuti hanno caratterizzato scelte politiche ed hanno influenzato l’opinione pubblica, mettendo anche a rischio la nostra reputazione, di Paese attento al patrimonio culturale e ambientale, sul piano internazionale". Puglisi ha messa l’accento sul fatto che spesso in Italia "non si guarda all’interesse collettivo e si finisce per sprecare parte del patrimonio che abbiamo". Secondo Puglisi alcuni settori ed alcuni temi dovrebbero fuoriuscire dalle contrapposizioni ideologiche.

La Settimana promossa dall’UNESCO, nella sua logica di diffusione capillare sul territorio, ha l’obiettivo di coinvolgere tutte le parti sociali e trasformare alcuni temi, che sono diventati quasi scandalistici, in esempi di buone pratiche. Le prime due edizioni sono state dedicate, rispettivamente, all’energia rinnovabile e al cambiamento climatico, e hanno avuto uno straordinario successo di partecipazione e una grande attenzione da parte dei media. "Quest’anno abbiamo puntato sulla Sicilia – ha aggiunto Puglisi – pensando che una realtà periferica può essere simbolo ed emblema di tutto un paese e poi anche lì il tema dei rifiuti sta diventando un’emergenza".

La Settimana sarà l’occasione per avviare nuove strategie e per accrescere la fiducia dei cittadini. Attraverso l’iniziativa COMIECO saranno tenuti aperti al pubblico gli impianti di riciclo della carta; il seminario di Federambiente – Legambiente avvierà un dibattito pubblico sulla prevenzione dei rifiuti per porre le basi per il futuro piano nazionale. Molti altri appuntamenti saranno rivolti all’approccio preventivo anticipando gli obiettivi della "Settimana Europea sulla riduzione dei rifiuti" (22-30 novembre), come la promozione degli eco-pannolini, la dimostrazione di aule informatiche con PC riciclati, la diffusione di prodotti "alla spina". E sul problema delle infrastrutture che mancano, cosa si può fare? Il consiglio è quello di aprire vertenze presso le istituzioni locali.

a cura di Antonella Giordano

 

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *