Auto: crescono i costi, calano i consumi. XIV rapporto ACI – Censis

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E’ stato presentato oggi a Roma il XIV Rapporto Automobile ACI–Censis. Ne è emerso che gli automobilisti italiani sono entrati in una fase di "adattamento darwiniano" (condizionato da fattori esterni). I costi sempre più alti per la gestione dell’auto, il rischio della decurtazione di punti della patente e i blocchi del traffico provocano una brusca frenata nei consumi d’auto. Dal rapporto – che ha intervistato un campione di soci ACI ed uno di automobilisti rappresentativi della popolazione italiana – emerge che crescono i costi ma calano i consumi con una riduzione del 9.5% (pari a 2.000 km in meno l’anno), contemporaneamente diminuiscono i costi per la spesa media dell’auto (-9% pari a 4.000 euro in meno l’anno). E’ difficile dire – secondo il Rapporto – se la frenata dei consumi dipenda dalla "consapevolezza di dover inventare un nuovo rapporto con l’auto" o se si tratti invece "di una reazione a troppi fattori di stress". Sul fronte della qualità delle strade emerge che l’illuminazione e la qualità del manto stradale sono insufficienti/pessime (rispettivamente per il 30% nelle città e per il 33.7% sulle strade statali, per il 48.5% nelle città e per il 42.5% sulle strade statali).
Positiva invece la valutazione della patente a punti a cui ben il 76% degli italiani vorrebbe fosse "agganciata" la propria polizza assicurativa.

Sul fronte inquinamento oltre al metà del campione (61.7%) è favorevole a misure contro lo smog ma non nella propria città (61.4%).

 

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