BANCHE. Abi: da lavoratori e banche 1 milione di euro l’anno per iniziative umanitarie

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Raccogliere 1 milione di euro l’anno per iniziative umanitarie. E’ questo "l’obiettivo di base" della campagna di raccolta fondi 2008-2009 del "Fondo nazionale di solidarietà del Credito", che partirà da metà settembre con la presentazione ufficiale del sito internet della Onlus. Dai contributi volontari di dipendenti e aziende un potenziale di circa 4 milioni di euro l’anno. Lo rende noto L’Associazione Bancaria Italiana (Abi) in una nota.

"Gestito da rappresentanti dell’Abi e dalle segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali – spiega la nota – il Fondo è la prima ed unica esperienza di un Ente voluto dalle parti in un contratto nazionale, esclusivamente dedicato a progetti di solidarietà e finanziato attraverso la condivisione del contributo paritetico tra lavoratori ed imprese: per ciascun dipendente, infatti, che sceglierà di aderire con una somma di 6 euro l’anno, meno di mille lire al mese, che sarà trattenuta dalla tredicesima, ogni banca verserà una cifra di pari importo". Il settore del credito conta circa 350 mila dipendenti e ogni anno il Fondo potrebbe raccogliere intorno ai 4 milioni di euro.

In ambito nazionale molti interventi hanno riguardato la Campania, il Piemonte, l’Umbria e le Marche a seguito di catastrofi naturali. Ecco alcuni di quelli realizzati: case di riposo per anziani, consolidamento strutturale di Istituti per bambini non autosufficienti, ricostruzione di asili nido, scuole materne e centri sportivi, realizzazione di parco giochi e fornitura di materiali per centri polivalenti sociali e culturali. Fuori confine invece la solidarietà ha toccato Romania, Palestina, Argentina, Kosovo, Kenia, Croazia, Albania, Iraq, Afghanistan, Indonesia, Sri Lanka, Thailandia, con il contributo per ospedali pediatrici, reparti di maternità, scuole e bus scolastici, centri di formazione professionale, istituti per orfani di guerra.

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