BANCHE. Cancellazione ipoteca mutuo, CTCU: “Dal 2 gennaio non è più gratuita”

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Le liberalizzazioni introdotte nel 2006 e nel 2007 dall’ex Ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, non riescono proprio a trovare pace. Dal 2 gennaio 2011 bisogna nuovamente rivolgersi al notaio per poter cancellare l’ipoteca iscritta a garanzia di un mutuo, fatta eccezione che per i mutui "fondiari". Lo denuncia il Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano che è assolutamente contrario a questo passo indietro voluto dal Governo, in quanto del tutto inutile e introduttivo di pesi economici per i consumatori. Il CTCU procederà, con formali richieste, alla reintroduzione della possibilità di cancellare autonomamente le ipoteche.

"Prima il decreto legislativo n. 141/2010 sul credito al consumo e poi, in maniera definitiva, quello correttivo n. 218/2010 hanno introdotto questa novità – scrive il CTCU in una nota – ossia la cancellazione delle ipoteche derivanti da mutui non fondiari che interverranno dopo il 2 gennaio 2011 abbisognano dell’atto notarile. Con un semplice colpo di spugna é stato eliminato quanto previsto dal famoso "decreto Bersani ".

Il CTCU ricorda che il decreto Bersani aveva introdotto la semplificazione della cancellazione delle ipoteche: tutte le ipoteche iscritte a garanzia di qualsiasi contratto di mutuo si estinguevano automaticamente con l’esaurirsi dell’obbligazione garantita. La banca, erogatrice del mutuo, verificatasi l’estinzione dell’obbligazione, rilasciava una quietanza liberatoria che veniva trasmessa alla conservatoria e/o ufficio tavolare per la trascrizione della cancellazione dell’ipoteca. Procedimento semplice e soprattutto gratuito.

Ma oggi le cose sono cambiate in peggio. Si è reintrodotta la figura del notaio necessaria per poter effettuare la cancellazione delle ipoteche: questo costa al richiedente dai 700-800 euro. E si allungano anche i tempi per arrivare alla cancellazione.

Solo le ipoteche legate a un mutuo fondiario sono state risparmiate. "Per mutuo fondiario – spiega il CTCU – si intende il credito che ha per oggetto la concessione, da parte di banche, di finanziamenti a medio e lungo termine garantiti da ipoteche di primo grado su immobili"; inoltre "il credito deve avere un ammontare massimo pari all’80% del valore dei beni immobili ipotecati o del costo delle opere da eseguire sugli stessi". Gli onorari del notaio per la redazione di questo genere di mutuo sono ridotti alla metà.

 

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