BANCHE. Milano, per gli analisti internazionali crescita dell’Italia è sopra la media Ue

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Un settore bancario solido e stabile, che anno dopo anno sta allineando i propri livelli di redditività ed efficienza a quelli dei maggiori concorrenti d’oltre confine e che per l’immediato futuro ha le maggiori potenzialità di crescita d’Europa. È questo il giudizio espresso dai principali analisti internazionali sul settore bancario italiano, raccolto dall’Osservatorio European Banking Report, creato dall’Abi in collaborazione con FitchRatings.

Lo studio, di cui si è parlato oggi a Milano nel corso della presentazione dell’Osservatorio EBR che si è tenuta presso la sede dell’Abi di Milano, nell’analizzare anche i dati di bilancio degli ultimi dieci anni di 32 grandi gruppi bancari europei e italiani, evidenzia quello che il direttore generale dell’Abi e presidente di Ebr, Giuseppe Zadra, ha definito "il percorso virtuoso compiuto dalle banche italiane che, a partire dalla seconda metà degli anni ’90, attraverso un’importante opera di riqualificazione dei prodotti e dei processi aziendali, ha portato i gruppi bancari italiani a competere su scala internazionale alla pari con i grandi gruppi europei".

Commentando il giudizio espresso dagli analisti internazionali, Zadra ha anche aggiunto che "dalla capacità delle istituzioni di risolvere i vincoli strutturali alla crescita del sistema paese e dalla capacità degli intermediari finanziari di sviluppare nuovi business e di imprimere un andamento stabilmente crescente ai volumi offerti, dipende la possibilità di proseguire il cammino virtuoso intrapreso negli ultimi anni".

L’analisi dei dati di bilancio degli ultimi dieci anni relativi ai maggiori 86 gruppi bancari europei evidenzia che gli istituti bancari italiani hanno allineato redditività ed efficienza ai livelli dei maggiori concorrenti europei. In termini di rendimento sull’attivo investito (ROA), i gruppi italiani hanno, anzi, già superato la media europea (passando da -37 a +16 basis points tra il 1996 e il 2005). Nonostante il permanere di numerosi elementi di criticità, riconducibili in gran parte a un quadro macroeconomico ancora difficile, il giudizio espresso dagli analisti delle dieci principali banche d’affari sul settore bancario italiano risulta più positivo rispetto a quanto rilevato in passato. I trend economici più recenti, infatti, mostrano un miglioramento dello scenario del mercato bancario italiano e, in quest’ottica, le prospettive per un ulteriore sviluppo del settore sono oggi tra le più rilevanti in Europa.

A tal proposito, l’osservazione delle più recenti raccomandazioni di investimento che gli analisti hanno espresso rispetto ai principali 32 gruppi bancari quotati europei mostra che, in media, le potenzialità di crescita dei gruppi bancari italiani sono più elevate rispetto a quelle dei gruppi europei concorrenti. In dettaglio, in Europa solo alle banche tedesche sono attribuite aspettative di crescita superiori a quelle dei gruppi bancari italiani (tale giudizio però non è però condiviso da tutti gli analisti, mentre sull’Italia c’è il massimo grado di omogeneità del giudizio), mentre rimangono più indietro Francia, Inghilterra, Spagna e Olanda.

 

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