BANDA LARGA. Gli italiani ricorrono alle autostrade digitali: 5,6 Mln di accessi a metà 2005
Agli italiani piace sempre di più viaggiare senza limiti di velocità sulle autostrade digitali, ossia la banda larga, tanto che per lo sviluppo di quest’infrastruttura telematica il nostro Paese si pone ai primi posti in Europa. Alla fine del giugno scorso gli accessi a banda larga erano ormai 5,6 milioni, contro i 300 mila di fine 2001, con un fatturato che per quest’anno è previsto in 1,8 miliardi di €. È la fotografia scattata dall’Osservatorio Banda Larga, promosso nel 2002 da Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, con Between. Secondo i dati dell’Osservatorio a metà 2005 le famiglie con accessi a banda larga erano il 19% delle 22,2 milioni di famiglie italiane, le imprese con queste connessioni veloci erano il 37% degli oltre 4 milioni di imprese e per la Pubblica Amministrazione il dato sale al 61%.
"I risultati appena posti in evidenza dall’Osservatorio Banda Larga testimoniano una storia di successo", ha detto il ministro Stanca, rilevando poi che "essi non solo confermano l’importanza di un fenomeno, che rappresenta un caso emblematico di sviluppo della innovazione digitale in Italia e che ci posiziona ai primi posti in Europa per quanto concerne la crescita; ma dimostrano anche la puntuale attuazione del Piano di espansione di questa così importante infrastruttura immateriale, che il Governo aveva definito sin dall’inizio della legislatura. Programma che si è articolato attraverso vari interventi, quali il sostegno alla domanda privata, il ruolo strategico della domanda pubblica, le misure particolari per le zone geografiche remote e del Mezzogiorno in generale, e la cui realizzazione da un lato ha contribuito a questi risultati certamente positivi e, dall’altro, costituisce la premessa per le attività future", ha concluso Stanca.
"Il quadro che emerge", ha spiegato François de Brabant, amministratore delegato di Between, "è frutto di un insieme di fattori che hanno interagito positivamente: da un lato, gli operatori di telecomunicazione e gli Internet Service Provider hanno sviluppato un’offerta sempre più ricca e innovativa, non solo in termini di prestazioni, ma anche di nuovi contenuti e modalità di tariffazione; dall’altro, oltre a sostenere lo sviluppo di piattaforme e servizi di e-Government, il Governo ha introdotto incentivi alla domanda che hanno sicuramente rappresentato un stimolo all’accelerazione della banda larga. La nascita delle società Infratel Italia e Innovazione Italia", secondo de Brabant, "ha dato un ulteriore contributo allo sviluppo di infrastrutture e servizi innovativi per il Paese. Contemporaneamente, la copertura ADSL della popolazione è passata da meno del 60% del 2001 all’86% di fine 2004".
