CASA. Confedilizia: “Il Governo vuole il caro affitti?”

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In relazione al decreto-legge di accompagnamento alla Finanziaria, il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: "Si parla tanto, di questi tempi, di caro affitti e di sostegno alle famiglie. Con l’art. 7 del decreto-legge collegato alla Finanziaria (attualmente rimesso all’Aula) si fa però esattamente il contrario: ne saranno felici i costruttori, ma si faranno aumentare i canoni di locazione. La norma in questione elimina del tutto, per le imprese che affittano, la deduzione forfettaria dal reddito del 15 per cento (da sempre prevista per spese assicurative – amministrative – manutentive di vario tipo, in misura – tra l’altro – di recente già ridotta) sostituendola con la possibilità di detrarre, nella stessa misura, le sole spese edilizie di manutenzione ordinaria documentate. Ma non si possono, ogni anno, fare costosi lavori edilizi. E il Governo, lo sa bene. Quindi – questa, la verità – la deduzione viene di fatto (sia pure subdolamente) eliminata, e chi ancora affitta sarà ripagato con l’obbligo di pagare più tasse. Maggiori tasse non potranno però non provocare maggiori affitti, anche se si predica il contrario. Si tratta di una previsione ingiusta (non per niente, va contro una tradizione più che secolare) e, più che ingiusta, iniqua e inopportuna. Un emendamento soppressivo e con relativa copertura proposto dalla stessa maggioranza è stato respinto in Commissione a seguito degli interventi del Relatore sen. Pedrizzi e del Rappresentante del Governo on. Armosino. Ha invece dichiarato il proprio voto a favore dell’emendamento il Vicepresidente della Commissione, sen. Morando. Facciamo appello al Senato nel suo complesso, ed ai senatori ad uno ad uno, implorando un loro impegno che valga a scongiurare l’introduzione nell’ordinamento tributario di una misura che provocherà una nuova tensione sul mercato degli affitti".

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.confedilizia.it

 

 

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