CASA. Tecnocasa: nel 2° semestre del 2010 il 61% di chi ha cercato casa in affitto era single

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Nel secondo semestre del 2010 i canoni di locazione in Italia sono rimasti sostanzialmente stabili, anzi per i bilocali c’è stato un calo dello 0,1%. Un discorso a parte, però, va fatto per le grandi città che registrano piccoli aumenti: in testa Genova (+1,7% per i bilocali e +1,7% per i trilocali), Palermo (+1,6% e +1,4%) Napoli (+1,1% e +0,1%) e Roma (+0,4% e +0,6%). I valori medi più elevati si registrano a Roma (850 € al mese per un bilocale e 1050 € al mese per un trilocale) e a Milano (750 € al mese per un bilocale e 1030 € al mese per un trilocale), mentre quelli più bassi a Catanzaro (280 € al mese per un bilocale e 430 € al mese per un trilocale) e a Campobasso (300 € al mese per un bilocale e 400 € al mese per un trilocale).

E’ quanto risulta dalla rilevazione di Tecnocasa che sottolinea come la domanda di immobili in affitto sia alimentata da persone che non riescono ad accedere al mercato del credito. Il 61% di chi ha cercato casa in affitto nel secondo semestre del 2010 è rappresentato da single; in aumento le richieste da parte di separati/divorziati. Per quanto riguarda le fasce di età, quasi la metà di chi cerca casa in affitto ha un’età compresa tra 18 e 34 anni, il 25,8% ha un’età compresa tra 35 e 44 anni. Il 55,3% di chi cerca in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale; il 33,7% per motivi legati a trasferimenti di lavoro e l’11% per motivi di studio.

Le tipologie di contratto di locazione più diffuse sono il canone di tipo libero (4+4), quello ad uso transitorio e quello concordato (quest’ultimo è in aumento rispetto al primo semestre dell’anno). Il bilocale è il più richiesto. I proprietari degli immobili continuano ad essere particolarmente rigidi nell’affittare: si desiderano sempre maggiori garanzie sull’affidabilità dell’inquilino e la continuità dei pagamenti dei canoni di locazione. Anche i potenziali locatari sono sempre più esigenti nella ricerca dell’immobile, puntando molto sulla qualità dello stato di conservazione e dell’arredamento. La presenza del riscaldamento autonomo è apprezzata perché consente una riduzione dei costi.

L’introduzione della cedolare secca, a lungo termine, potrebbe avere effetti benefici per il mercato delle locazioni: si potrebbe avere un incremento dell’offerta di immobili sul mercato che andrebbe a calmierare i canoni di locazione e i proprietari potrebbero investire il risparmio ottenuto con la minore tassazione in miglioramenti qualitativi dell’immobile da locare.

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