CONSUMI. Isae, fiducia in su. Consumatori: “Inverosimile, Noi non ci stiamo!”

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Nel mese di settembre la fiducia dei consumatori italiani ha fatto un balzo in avanti, passando da 104,1 a 107,2, e recuperando il pesante pessimismo dello scorso mese. E’ quanto emerge dalla consueta inchiesta realizzata dall’Isae tra il 1° e il 13 settembre. A recuperare sono soprattutto le valutazioni sulla situazione personale, il cui indice passa da 116,4 a 121,1, mentre quelle sul quadro economico generale sono in leggera flessione, da 81 a 80,6. Migliora la fiducia verso il futuro, peggiorano le previsioni sulla situazione dell’Italia e sull’opportunità attuale del risparmio.

Federconsumatori e Adusbef si chiedono come faccia a salire la fiducia dei consumatori, in un periodo come questo! "Già da tempo nutriamo fortissimi dubbi circa l’attendibilità dei dati diffusi da questo istituto, ma, oggi, questi dubbi si sono tramutati in certezze – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti delle due Associazioni – Crollano i consumi, addirittura quelli alimentari; la crescita di cassa integrazione e disoccupazione non accennano a frenare; prezzi e tariffe, dal 2002 al 2009, hanno conosciuto una crescita di 10.270 euro, ai quali si aggiungeranno nel 2010 ulteriori 1.180 euro; il potere di acquisto delle famiglie è in caduta libera (ben -9,6% dal 2007 ad oggi): questi sono solo alcuni dei fatti concreti e reali, che dimostrano la gravissima situazione di disagio in cui versano le famiglie, specialmente quelle a reddito fisso (lavoratori e pensionati)".

"Siamo stufi di mistificazioni ed incitazioni all’ottimismo – aggiungono i due Presidenti – le famiglie, delle parole, non se ne fanno nulla, quello di cui hanno bisogno sono interventi concreti, senza i quali la ripresa sarà sempre più un miraggio. Rilanciare la domanda interna, attraverso una detassazione del reddito fisso e contrastare gli aumenti di prezzi e tariffe, queste sono le misure indispensabili per rilanciare il potere di acquisto delle famiglie e, quindi, l’economia del Paese".

"Provvedimenti che rivendicheremo domani davanti Palazzo Madama, in un presidio promosso da 13 Associazioni dei Consumatori, con la parola d’ordine "NON CI STIAMO!".

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