Credito al consumo, il bluff delle rate piccole
Credito al consumo, rate piccole? Un grande bluff. Un’indagine di Altroconsumo in 239 punti vendita dislocati in 7 città ha rilevato che su 285 offerte di rateizzazione, ben nel 70% dei casi non è stata fornita alcuna informazione, o i dati sul Taeg comunicati al consumatore erano sbagliati. Poca trasparenza sui costi dei prestiti finalizzati all’acquisto di un prodotto: basti pensare che solo in due casi è stato consegnato il contratto da leggere prima della firma.
L’indagine rivela, altresì, che non vi è grande differenza tra grandi catene distributive e piccoli negozi: in tutti i 239 punti vendita l’atteggiamento che si riscontra è sempre lo stesso, scarsa informazione e errori nel calcolo sui costi effettivi.
Dall’inchiesta, inviata alla Banca d’Italia e all’Antitrust, emerge con certezza che l’indicazione al consumatore sul reale costo dell’acquisto di un bene a rate è celato dietro slogan generici: nel 20% dei casi, jnfatti, il Taeg, la cui indicazione è obbligatoria per legge, non è stato dichiarato e nel 50% dei casi in cui è stato comunicato non corrispondeva a quello effettivo.
Per fare qualche esempio, a Roma, in un negozio di mobili, la proposta è di "tasso zero"; in realtà ha un interesse reale del 25,68%, superando anche la soglia del tasso d’usura. In una grande catena commerciale, a Bologna, il commesso non riesce a visualizzare il Taeg a video: la finanziaria che eroga il prestito ha messo a punto un’applicazione per pc che non dà la possibilità di calcolare il tasso annuo effettivo globale a chi offre il finanziamento.
All’occhio indiscreto dell’Associazione non è sfuggito il materiale informativo: volantini, foglietti, cartelloni. Frequente l’espressione acquisti "in piccolissime e comode rate": comode forse sì; piccole decisamente no.
Altroconsumo ha analizzato anche le carte revolving offerte nei finanziamenti: si propongono carte fedeltà, ma in realtà diventano vere e proprie carte di pagamento, con tassi globali anche oltre la soglia d’usura. Esempio: il 24,44% che si raggiunge, se si fanno altri acquisti a rate in altri punti vendita, con Euronics Attiva.
Altroconsumo auspica che con la nuova direttiva europea sul credito al consumo del 22 maggio 2008, da recepire entro il 12 maggio 2010, le offerte miglioreranno in trasparenza.
