DIVERSABILITA’. Mondo del lavoro e olimpiadi: un rapporto difficile. Rapporto SPINN
I Giochi Invernali del 2006 come occasione di visibilità internazionale e di crescita economica del territorio, ma anche di inclusione dei disabili nel mondo del lavoro e dello sport: se ne è discusso alla Galleria d’Arte Moderna di Torino, in occasione del convegno "Eredità olimpica. Eredità accessibile?", organizzato da "Italia Lavoro" e dal Ministero del Lavoro in collaborazione con la Provincia di Torino.
Durante il convegno è stato illustrato il Rapporto SPINN (Servizi per l’Impiego Network Nazionale) sull’impatto occupazionale dei Giochi: un impatto forte nel settore dell’edilizia e dei grandi lavori stradali. Per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro la Provincia ha istituito da tempo lo sportello per l’edilizia "Spedito". Per i dipendenti del Toroc sono allo studio iniziative che consentano di ricollocarli nel settore privato, sfruttandone le competenze acquisite nella gestione di un evento irripetibile. Il punto critico individuato dall’analisi è lo scarso coinvolgimento dei disabili e delle associazioni che ne tutelano i diritti nei programmi di formazione del personale Toroc e dei volontari.
Il settore turistico-alberghiero offre nuove opportunità di lavoro legate alle Olimpiadi, ma solo poche di esse sono "a portata di disabile": addetti ai servizi di prenotazione ed accoglienza, centralino, segreteria, servizi tecnici. Opportunità che per diventare nuovi posti di lavoro devono però scontare una diffidenza di fondo degli operatori verso il mondo della disabilità. La creazione di strutture ricettive accessibili ai disabili comporta invece una richiesta di accompagnatori turistici specializzati. "Nel dopo-Olimpiadi, proseguendo una politica di attenzione per i disabili che per la Provincia è una tradizione, occorre cercare di rendere stabili le opportunità di lavoro che si sono create in vista dell’appuntamento del 2006" ha sottolineato introducendo i lavori il Presidente della Provincia, Antonio Saitta. "L’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro è una realtà: in provincia di Torino dal 2000 ad oggi 6.500 persone hanno trovato impieghi perlopiù stabili nel settore privato. – ha rilevato l’Assessore provinciale al Lavoro, Cinzia Condello – Si deve fare uno sforzo ulteriore per incrementare gli inserimenti negli Enti pubblici. La Provincia ha avviato un confronto a tal fine con le Asl e l’Assessorato regionale alla Sanità.
Il progetto SPINN ed il Rapporto che ne è derivato consentono di valutare l’impatto occupazionale delle Olimpiadi. Ma soprattutto hanno consentito una mappatura dei profili professionali richiesti dal mercato; una mappatura che può servire come modello per valutare le effettive opportunità di lavoro per i disabili, rapportandole alle capacità indipensabili per svolgere una mansione". L’Assessore al Turismo e Sport, Patrizia Bugnano, ha ricordato invece il patrimonio di impianti e di strutture alberghere accessibili ai disabili che le Paralimpiadi lasceranno al territorio. Umberto D’Ottavio, Assessore alla Formazione Professionale, Istruzione ed Edilizia Scolastica, ha rilevato che "per la Provincia quella della formazione professionale per i disabili è una priorità, anche perché è in costante aumento la richiesta di frequentare corsi da parte di portatori di handicap. A questa richiesta si può rispondere con un incremento delle risorse messe a disposizione dallo Stato e dalla Regione".
L’intervento dell’Assessore alla Solidarietà Sociale, Politiche giovanili della provincia di Torino e Programmazione sanitaria, Eleonora Artesio, è partito dalla valenza innovativa del progetto "Una montagna per tutti", rilevando come "le buone pratiche nei servizi di trasporto, nell’accoglienza turistica ed alberghiera verso i disabili possono e devono consolidarsi nel tempo, segnando un vero e proprio salto culturale".
