DS: innovazione e qualità delle P.A, una sfida per i diritti e la competitività
"Si sono persi quattro anni preziosi". Lo afferma Beatrice Magnolfi, responsabile Innovazione e qualità delle pubbliche amministrazioni della Segreteria nazionale Ds riferendosi alla qualità della Pubblica Amministrazione, oggetto del seminario dal titolo "Innovazione e qualità delle pubbliche amministrazioni, una sfida per i diritti e la competitività" che si è tenuto questa mattina a Roma presso la sala del Refettorio della Camera dei Deputati. "Sono cambiati tre ministri della funzione pubblica – prosegue Magnolfi – ma nessuno ricorda qualche iniziativa degna di nota, come se la parola d’ordine ‘meno stato’ e l’ideologia del privato contrapposto al pubblico avessero bloccato ogni spinta riformatrice. La semplificazione della Pubblica Amministrazione è più che mai necessaria, ma ha molti nemici e dunque richiede coraggio, e deve trovare nell’innovazione tecnologica, se viene usata nella direzione giusta, il fattore decisivo".
"Noi – sottolinea l’esponente diessina – vogliamo un paese in cui tutti pagano le tasse senza affrontare il calvario aggiuntivo della burocrazia, un paese che ha controllo spesa pubblica, un paese che non fa la fila, un paese che fa il tifo per le proprie imprese e non le guarda con sospetto. E pensiamo che si possano difendere meglio gli interessi pubblici e i diritti dei cittadini senza mettere una pietra al collo del sistema delle imprese".
A seguire l’intervento di Antonio Foccillo, segretario confederale UIL, che ha affermato" La gran parte delle riforme passate in tema d’innovazione delle pubbliche amministrazioni ha visto come destinatari i cittadini e il personale della P.A, quindi degli interventi fatti con e per dei precisi target, oggi le riforme sono contro, vedi la riforma dell’ordinamento giudiziario,universitario e scolastico, c’è una totale assenza di interlocuzione con i soggetti interessati. E’ assolutamente necessaria la volontà di ritornare a confrontarsi".
Ad esprimere l’importanza dei soggetti interlocutori è Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino che ha affermato: "Bisogna rilanciare un forte impegno innovativo che parte da un concetto di P.A che ascolti anzitutto i cittadini e le imprese, raccolga le esigenze di una vita più facile di semplificazione e di efficienza nei servizi, di eliminazione delle procedure inutili di risparmio di tempo e denaro. Insomma, una P.A amica."
Dello stesso parere il segretario generale dell’Adiconsum, Paolo Landi che ha sostenuto: "I consumatori misurano la qualità dei servizi. L’innovazione si misura con una P.A efficace e servizi di qualità, il messaggio operativo rivolto ai cittadini è recuperare il valore della vita. L’esperienza della carta dei servizi è finita per essere un processo unilaterale. Ci auguriamo che questo strumento possa invece implementarsi secondo una logica di confronto e di standard di qualità".
L’esperta di semplificazione, Silvia Paparo, ribadisce che "la semplificazione e il miglioramento della qualità della regolazione sono una necessità per il paese, un fattore chiave per la competitività e per dare certezza ai diritti di cittadinanza. E’ necessario costruire una politica di semplificazione dopo i quattro anni di inerzia del Governo Berlusconi, nel corso dei quali le attività di semplificazione sono state sostanzialmente paralizzate o comunque fortemente rallentate".
