Fatti, personaggi, trucchi e bugie del celebre "programma dei pacchi". Questo si propone di raccontare l’avvocato Massimiliano Dona, Segretario Generale dell’Unione Nazionale Consumatori, nel suo nuovo libro, Affari Loro (Minerva Edizioni pgg. 316, 15 euro), in libreria da qualche giorno. E il compito riesce alla perfezione: Dona, che fin dalla prima edizione del 2004 ha rappresentato i telespettatori nel "programma cassaforte" di Rai Uno, nel libro, i cui diritti d’autore saranno devoluti all’Unione Nazionale Consumatori, racconta tutte le fasi della scoperta del meccanismo che consentiva ai concorrenti di vincere ‘a mani basse’.

D: Ci racconti, avv. Dona, qual è stata l’anomalia riscontrata durante la sua partecipazione come "osservatore" nell’edizione 2008-2009 del programma "Affari tuoi".
R. Il libro racconta il lungo percorso che mi ha portato a scoprire il "trucco dei pacchi parlanti": a telecamere spente, nella fase di preparazione dello studio, i pacchi passavano sotto gli occhi dei concorrenti in un ordine tale da dare precise indicazioni sulla strategia da adottare durante la partita… Ma non tutti potevano leggere questo Codice: la scoperta era riservata agli "iniziati".

D: Ciò vuol dire che gli addetti al programma aiutavano solo alcuni concorrenti?
R.
La cosa si fa complicata: diciamo che per scoprire il codice segreto era necessario che il concorrente fosse un veterano, cioè che fosse presente da molte puntate. In pratica però erano gli autori a decidere chi doveva giocare e quando… ma la storia dei "pacchi parlanti" è solo l’inizio!

D: Intende dire che c’è qualcosa di ancora più grosso sotto?
R:
Come spiego nel libro, spesso andando in cerca di qualcosa si scopre dell’altro: certo, il trucco dei pacchi parlanti l’avevo già svelato a "Striscia la notizia", con tanto di pubblicazione di un video girato di nascosto.. La vera magagna è raccontata nel libro, ma non mi faccia rivelare come va a finire!

D. Per quanto tempo, secondo Lei, i concorrenti hanno tratto beneficio dall’"aiutino"? E quanti soldi pubblici sono stati distribuiti in questa maniera?
R: Sui tempi, non posso rispondere con certezza, ma ho dei dati: nei primi 4 mesi dell’edizione 2008/2009 ben quattro i concorrenti vincono il superpremio da cinquecentomila euro (più o meno lo stesso numero di tutte le precedenti sei edizioni del programma). Quell’anno si vincono in media 50.000 euro a puntata. Poi, dopo la mia denuncia alla Procura delle Repubblica, le vincite si dimezzano. Secondo me se ne sono andati quasi 4 milioni di euro!!!

D: La RAI ha mai smentito, provandolo, quanto da Lei affermato?
R:
La Rai non ha mai smentito, neppure a parole. Anzi, se vogliamo dare un nome alla mia esclusione dal programma, direi che ha confermato che avevo trovato la pista giusta.

D: Cosa ha fatto seguito alla sua denuncia alla Procura delle Repubblica?
R:
Indagini ben condotte fino ad una inspiegabile inversione di marcia. Il processo era nelle mani di Achille Toro, l’Aggiunto che ha poi lasciato la magistratura per "appaltopoli". Quando lui si è dimesso il Pm che conduceva le indagini ha richiesto l’archiviazione, ma abbiamo presentato l’opposizione e attendiamo l’udienza. Spero ci sia la volontà di fare chiarezza.

D: Cosa l’ha più deluso: l’atteggiamento della RAI, di Endemol, o la richiesta di archiviazione del Magistrato?
R: Con il Magistrato la partita è ancora tutta da giocare. La Rai mi aveva voluto in trasmissione, poi non ha voluto più ascoltarmi. Pazienza, ma la Rai poi chi è? Che dire di Endemol: ad "Affari tuoi" comandava un uomo Endemol, Pasquale Romano, il "dottore", l’uomo del telefono. Ora lui ha lasciato i pacchi e si è messo in proprio fondando la "Toro produzioni" (ironia del destino) che appena nata vende già format a Raiuno in prima serata… A voi sembra normale?

D: Quanto le è "costato" denunciare? Lo rifarebbe?
R:
Sono consapevole di aver perso molto: Raiuno mi ha bandito da tutti quei programmi dove ero invitato, gratuitamente si intende, a parlare di consumi. Però la mia denuncia ha fermato il programma "cassaforte" di Raiuno (lo chiamavano così) che ha interrotto questa stagione a metà e probabilmente lascerà il passo a settembre. Nell’ultimo capitolo del libro spiego come, almeno per ora, sono riuscito a fermare "lo spaccio di stupore sintetico". Ne valeva la pena: in fondo, mi avevano chiamato per controllare. Ed io l’ho fatto!

Di Valentina Corvino

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