EDITORIALE. Eluana, l’ultima vigliaccheria di una minoranza feticista e succube, di A. Longo

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Avevamo pensato che il silenzio fosse la migliore risposta all’attacco mediatico che una parte politica e alcuni giornali stanno conducendo contro la famiglia Englaro. Abbiamo apprezzato chi, come il presidente della Camera Fini, aveva invitato a rispettare la scelta drammatica e dolorosissima di un padre e di una madre che, dopo aver accudito amorevolmente la figlia per 17 lunghissimi anni di coma vegetativo, hanno deciso di rispettare la sua volontà di non essere sottoposta a terapie mediche finalizzate soltanto a far funzionare organi di un corpo ormai incapace di andare avanti autonomamente.

Abbiamo sperato che le polemiche si placassero dopo il pronunciamento del Tar Lombardia che ha dato l’alt all’intrusione della Regione Lombardia.

Invece assistiamo ad un vero e proprio "accanimento" politico e mediatico che sta violando ogni regola costituzionale e del vivere civile. Il decreto-legge per fermare l’azione della famiglia Englaro, per l’ennesima intimidazione, è costituzionalmente e politicamente inaccettabile. Bene ha fatto il presidente della Repubblica a negare la sua firma a questo atto insensato.

Il Movimento Difesa del Cittadino aveva annunciato tempestivamente che avrebbe presentato domattina al TAR Lazio eccezione di incostituzionalità sul DL, per farla discutere nell’udienza già prevista per l’11 febbraio prossimo, quando il TAR si pronuncerà sulla Direttiva Sacconi. Se verrà approvata una legge "ad horas" come afferma Berlusconi (ma immaginiamo che l’opposizione scatenerebbe un ostruzionismo senza fine…e magari speriamo anche in Fini!), l’eccezione di incostituzionalità sarà presentata contro l’eventuale legge.

Ogni cittadino che abbia un minimo di senso dello Stato, del convivere civile e del rispetto delle opinioni altrui, non può accettare il diktat che una parte assolutamente minoritaria di "cittadini" vuole imporre alla stragrande maggioranza, cominciando da una famiglia tragicamente colpita. La vecchia DC si tenne rispettosamente a distanza da metodi ricattatori in occasione delle discussioni su leggi che pure erano violentemente contestate dalla Chiesa, come quella sul divorzio e soprattutto quella sull’aborto.

Oggi abbiamo una minoranza succube della gerarchia, che calpesta qualsiasi diritto di chi non la pensa allo stesso modo. Oggi personaggi che pure provengono dal mondo socialista e laico, come il ministro Sacconi o il direttore del "Foglio" Ferrara, impugnano l’ascia distruttiva e menano fendenti con direttive ministeriali o titoli e articoli che grondano sadica voglia feticista di mantenere in "vita" a tutti i costi un corpo. Chissà cosa pensano, queste anime belle, dei trapianti di organi che vengono espiantati da corpi la cui attività cerebrale e ogni altra funzione vitale sono cessate da poche ore e vengono mantenute solo artificialmente, allo scopo di non far deperire il cuore o il fegato o la cornee da prelevare!

Siamo al fianco della famiglia Englaro e della scelta di Eluana. Naturalmente rispettiamo chi fa scelte diverse. Ma ci opporremo con tutte le nostre forze a chi vorrà imporci il suo credo.

 

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