EDITORIALE. “L’infanzia sempre più dimenticata”, di A. Longo

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Oggi Telefono azzurro ed Eurispes hanno celebrato i dieci anni del Rapporto che redigono insieme, monitorando la situazione delle politiche dell’infanzia, la vita quotidiana, le tendenze, le passioni e gli interessi dei nostri ragazzi, gli atteggiamenti e i comportamenti di genitori e insegnanti, le proposte culturali e televisive in particolare. E’ un grande mosaico pieno di luci e ombre, quello costituito dai dieci Rapporti, che permette di avere un quadro analitico e insieme approfondito con migliaia di dati, statistiche, valutazioni scientifiche. Questa giornata, alla quale hanno partecipato magistrati, pedagogisti, sociologi della comunicazione e giornalisti, ha offerto un momento di riflessione e dibattito particolarmente importante in una fase della nostra vita politica e sociale in cui sembra che l’attenzione per l’infanzia sia in calo.

I ragazzi sono sempre più al centro delle scelte di mercato delle aziende e sono protagonisti dei comportamenti quotidiani di consumo delle famiglie. Sono un target sempre più importante delle nuove tecnologie, dei videogiochi, dell’abbigliamento, del tempo libero. Ma i tagli che negli ultimi anni sono stati fatti alle politiche scolastiche, al sostegno delle famiglie disagiate e delle persone con disabilità, sono significativi di un mondo politico dimentico dell’importanza essenziale dell’infanzia e dell’adolescenza per il futuro della società. Quando raddoppiano i costi delle mense scolastiche a causa della forte riduzione degli stanziamenti per i Comuni, o quando le famiglie con bambini disabili sono costrette a pagarsi l’insegnante di sostegno, vuol dire che un Paese non pensa più ai suoi bambini. Non pensa più al suo futuro.

Antonio Longo

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