Emergenza caldo e anziani: Piemonte e Comune di Torino stilano piano
La Regione Piemonte e il Comune di Torino, con la collaborazione del Servizio Meteoidrografico dell’Arpa, del Servizio di Epidemiologia e Salute Ambientale (SEPI) di Grugliasco, delle ASL, ASO, dei Medici di Medicina Generale, hanno varato un progetto di interventi sociosanitari per prevenire gli effetti del caldo estivo sulla popolazione anziana. Le linee d’azione messe in campo per fronteggiare l’emergenza sono state illustrate, in conferenza stampa, dagli Assessori regionali alla Sanità, Mario Valpreda, e al Welfare, Angela Migliasso e dall’Assessore all’Assistenza del Comune di Torino, Marco Borgione.Il progetto, nato nel 2004, riguarda la cosiddetta "lista dei fragili", composta da anziani ultrasettantacinquenni che presentano patologie croniche e invalidanti, con poliprescrizioni farmaceutiche e almeno un ricovero negli ultimi dodici mesi. Sulla base dei dati del 2004, a febbraio di quest’anno, l’Assessorato regionale alla Sanità ha richiesto al Ministero della Salute il finanziamento per altri due anni, ottenendo lo stanziamento per il 2005 di 300.000 euro.
"Gli interventi predisposti dalla Regione – ha puntualizzato l’Assessore Valpreda – vanno comunque ben oltre il finanziamento concesso dal Ministero e prevedono interventi ad ampio raggio per prevenire gli effetti del caldo su tutte le fasce della popolazione considerate a rischio. Questo progetto rappresenta anche un significativo esempio di collaborazione istituzionale, che coinvolge tre assessorati, tecnici e personale socio-sanitario e associazioni di volontariato"."Il ruolo degli organismi del volontariato è fondamentale – ha aggiunto l’Assessore Migliasso – nel fornire, in città, un supporto attivo in tutti gli interventi per contrastare la solitudine e sostenere le persone anziane in situazioni di difficoltà. L’intento è quello di estendere sempre più questo importante servizio anche nelle zone rurali, collinari e montane della regione".
Gli interventi previsti per l’estate 2005 partono dall’aspetto sanitario per arrivare ad accrescere il livello di attenzione sociale nei confronti delle emergenze per gli anziani. Molte le iniziative avviate dalla Regione Piemonte, fra cui la realizzazione di un pieghevole "Anziani in città – Consigli per difendersi dal caldo", distribuito in un milione di copie in tutta la regione, 500.000 copie nelle farmacie piemontesi e 500.000 copie nelle ASL, ASO e nel Comune di Torino. L’Assessorato alla Sanità ha inoltre inviato ai distretti delle ASL torinesi il modello di una lettera da inviare agli anziani, con consigli utili per difendersi dal caldo e informazioni sul progetto di tutela a favore dell’anziano fragile. Dal 1° giugno l’Arpa (Servizio Meteoidrografico) e il centro regionale per l’Epidemiologia e la salute ambientale emettono un Bollettino di Allerta che segnala, in particolare, il verificarsi di ondate di calore a 24, 48 e 72 ore, l’eventuale eccesso di eventi dannosi alla salute e i livelli di rischio correlato. I bollettini vengono inviati per posta elettronica ad oltre 1.000 indirizzi istituzionali, a tutti i Medici di Medicina Generale della Città di Torino e ai media.
L’Assessorato al Welfare della Regione ha inoltre previsto una serie di iniziative per contrastare la solitudine e l’isolamento degli anziani e delle fasce a rischio della popolazione nel periodo estivo. Sono stati infatti stanziati 260.000 euro per sostenere progetti di volontariato volti a garantire, per l’estate, nelle grandi città e nelle realtà rurali e montane, attività di sostegno e di prevenzione del disagio degli anziani e di tutte le categorie a rischio.Numerose anche le iniziative varate dal Comune di Torino: l’attivazione di un Call Center presso il Servizio Aiuto Anziani (011/8123131), dove gli anziani potranno chiamare per ottenere informazioni sui servizi pubblici e privati della città; il potenziamento del progetto "domiciliarità leggera", a cura delle dieci Circoscrizioni cittadine, con la preziosa collaborazione delle organizzazioni di volontariato operanti sul territorio (allo scopo sono stati stanziati e stornati alle circoscrizioni ulteriori 50.000 euro, portando a 600.000 euro il budget annuale del progetto); il potenziamento del personale pubblico (10 unità ) e di quello convenzionato (circa 6.000 ore) con qualifica di assistente domiciliare (per una spesa complessiva di 325.000 euro); l’intesa raggiunta con i Sindacati dei Pensionati di CGIL CISL e UIL per la sensibilizzazione dei propri associati all’esercizio di funzioni di vigilanza, segnalazione e collaborazione con i servizi sociali delle Circoscrizioni, al fine di realizzare un’azione sempre più capillare sul territorio ed al tempo stesso assicurare al sistema nuove risorse volontarie.
