ENERGIA. CCIAA Milano: boom delle rinnovabili, fotovoltaico a più 136%

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Più 136% per il fotovoltaico, più 20% per l’eolico, più 38% per le biomasse, con la sola eccezione del settore idrico che segna meno 6,6%. In ogni caso, aumenta la produzione di energia elettrica da rinnovabili, complici la presenza degli incentivi e l’aumento del prezzo del petrolio. I numeri sul boom delle rinnovabili vengono dal rapporto Updating ed e-gazette.it presentato al convegno sulla Microgenerazione in Camera di Commercio di Milano.

Secondo i dati diffusi dal rapporto, il settore del fotovoltaico aumenta e arriva a un installato di 3.469 MW e una produzione di 1,6 TW/h (+136% rispetto al 2009). L’eolico segna +20%, con un installato di 5.797 MW e una produzione di 8,37 TW/h. Le biomasse invece registrano un incremento del 38%, con un installato di 3.040 MW capace di erogare 7,87 TW/h di energia. In controtendenza è il comparto dell’energia idroelettrica, che registra un calo del 6,6%, su cui ha inciso negativamente la scarsa piovosità di marzo e aprile dello scorso anno. Fra i fattori decisivi dell’aumento ci sono lo stanziamento di numerosi incentivi, l’arrivo in massa di investitori stranieri e la possibilità di usufruire di fondi esteri, l’abbassamento dei tassi e l’aumento costante del prezzo del petrolio, che sottolinea la necessità di ricorrere a nuove forme di energia alternativa.

E per quest’anno? Bisogna attendere gli effetti dello sviluppo del quadro legislativo nonché l’impatto sul mercato italiano della sovra-capacità cinese nel settore. "Il mercato del 2011 – afferma una nota della CCIAA Milano – dovrà focalizzarsi sulle biomasse per la produzione di biogas e calore diretto, dovrà sfruttare le potenzialità della Trigenerazione nel residenziale e puntare sull’idricità. I principali fattori limitanti sono il mancato ampliamento della rete, legato a difficoltà di pianificazione dell’espansione, la gestione di situazioni giudiziarie locali, e la concentrazione sulla produzione di energia elettrica".

Ha commentato Lorenza Gallotti, direttore di e-gazette: "Il solo settore fotovoltaico nel suo complesso occupa direttamente tra le 15mila e le 18mila persone, di cui mille sono a rischio immediato di cassa integrazione. Lo sviluppo delle rinnovabili è uno degli strumenti privilegiati per soddisfare i requisiti di riduzione di CO2 che l’Italia si è assunta sottoscrivendo il Protocollo di Kyoto, il mancato rispetto si tradurrebbe in pesanti sanzioni economiche dell’Unione Europea".

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