ENERGIA. Elettricità, Autorità: nel 2006 in calo numero e durata dei disservizi

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Continua a migliorare la qualità del servizio elettrico alle famiglie e ai piccoli clienti: nel 2006 le interruzioni in bassa tensione sono diminuite sia nel numero (-15%) che nella durata complessiva (-20%). Il miglioramento è stato rilevante soprattutto per quanto riguarda i minuti persi, ormai ridotti mediamente a 64 l’anno, con un calo del 20% rispetto al 2005. A comunicarlo è l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che ha effettuato una rilevazione sulla continuità del servizio elettrico riferiti allo scorso anno, rilevando che il numero totale dei distacchi è sceso a 7,2, a fronte delle 8,3 interruzioni registrate in media nell’anno 2005, con una diminuzione del 15%.

Per quanto riguarda il territorio, al Centro-Sud i progressi nella qualità del servizio sono stati superiori alla media nazionale, permettendo così di ridurre ulteriormente le differenze rispetto al Nord Italia.

Nel 2006, la durata complessiva delle interruzioni è diminuita del 20%, per effetto della regolazione incentivante della "continuità del servizio". Il tempo totale dei distacchi è infatti passato da una media di 80 minuti per cliente nel 2005 a 64 minuti nel 2006, considerando sia le interruzioni "lunghe", superiori a tre minuti, sia quelle "brevi", inferiori o uguali a tre minuti. Lo scorso anno il miglioramento era stato del 12%. In sostanza, nella media nazionale, i clienti domestici hanno subito 15 minuti di interruzione delle forniture in meno rispetto all’anno precedente, proseguendo il trend positivo degli anni precedenti.

Considerando il numero totale di interruzioni (lunghe e brevi) per cliente, si assiste a una riduzione dei disservizi complessivi da 9,5 nel 2002 a 7,2 nel 2006, con un miglioramento di circa il 24% nei quattro anni. Questi miglioramenti sono sostanzialmente riferibili, riferisce l’Autorità, agli investimenti nell’ammodernamento della rete elettrica di distribuzione effettuati dalle imprese ed incentivati dal Garante.

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