ENERGIA. Federconsumatori: aumentano denunce di disservizi

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Firme apocrife, doppie fatturazioni, errori di fatturazione a ripetizione, mancato riconoscimento del recesso: le forme con le quali si attuano truffe e disservizi nel settore dell’energia e del gas sono numerosissime e in aumento. È quanto afferma Federconsumatori sostenendo che i reclami dei cittadini che lamentano truffe o disservizi gravi stanno aumentando con progressione impressionante: l’anno scorso si contavano 100 mila reclami (70 mila alle associazioni dei consumatori, 30 mila all’Acquirente Unico) e per il 2011 si prevede un aumento del 50% fino ad arrivare a 150 mila lamentele. Per l’associazione, tutte le società di vendita sono responsabili.

"Disservizi e truffe vedono coinvolte quasi tutte le società di vendita di elettricità e gas – afferma infatti Federconsumatori – Queste società affidano le campagne acquisti a promotori esterni, che agiscono verso i cittadini con aggressività e, molte volte, con pratiche scorrette". Le denunce arrivate all’associazione sono molteplici e riguardano "truffe effettuate con firme apocrife, firme contraffatte e falsificate, doppie fatturazioni, non riconoscimento dei recessi effettuati entro i termini, errori ‘seriali’ di fatturazione, mancate letture e conguagli stratosferici in bolletta assieme alla mancata attivazione del Bonus energia e gas agli aventi diritto". Per Federconsumatori, le aziende dell’energia e del gas "stanno provocando una frattura definitiva con le Associazioni dei Consumatori".

L’allarme del resto è stato lanciato dalla stessa Autorità per l’energia elettrica e il gas nella relazione annuale del 6 luglio scorso: le pratiche di attivazione di contratti non richiesti sono entrate direttamente nel discorso del presidente Guido Bortoni. "Nei mercati liberi – ha detto alla Camera dei Deputati Bortoni – è da tempo presente una patologia più deleteria di altre per lo sviluppo e la credibilità della concorrenza: quella dell’attivazione di contratti di vendita non richiesti. Si tratta di un fenomeno particolarmente odioso perché più di altri contiene un esplicito elemento di malafede e di fraudolenza che rende il consumatore diffidente nei confronti del mercato libero e delle imprese che vi operano".

L’Autorità ha affermato per l’occasione la sua disponibilità "a coinvolgere tutti gli operatori attivi nella vendita al mass market e le associazioni dei consumatori che tanto hanno segnalato tale spiacevole fenomeno affinché, assieme, si possa giungere a risanare il mercato da questa patologia, che altrimenti saremo costretti ad affrontare, da soli, con gli altri mezzi a disposizione".

Per Federconsumatori, però, "è necessario che le aziende diano segnali concreti in tempi rapidissimi di un cambio di rotta". L’associazione chiede dunque l’intervento sia dell’Autorità per l’energia sia dell’Antitrust e annuncia per i prossimi giorni "cause pilota" nelle città maggiormente colpite dai disagi, nonché una campagna informativa di prevenzione per le categorie di cittadini più deboli nei confronti di tali pratiche, attraverso assemblee pubbliche di consumatori e pensionati.

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