ENERGIA. Nucleare: 26 aprile, ventennale del disastro di Cernobyl. Le iniziative di Legambiente

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Tutte le tappe del caso Cernobyl e le principali conseguenze dell’incidente, una riflessione sul futuro delle fonti energetiche e le testimonianze di coloro che hanno vissuto o vivono nelle zone contaminate. Tutto questo in "Vi ricordate Cernobyl?", il libro edito da Infinito per Legambiente sulla storia e le conseguenze del più grave incidente nucleare civile della storia, in prossima uscita a marzo.

Il libro è una delle tante iniziative messe in piedi dall’associazione ambientalista in occasione del prossimo 26 aprile, ventennale di Cernobyl: anche due libri fotografici, la mostra "Dal nucleare alle rinnovabili", la realizzazione di un video-documentario, una conferenza internazionale sul futuro delle fonti energetiche e un nuovo monitoraggio sul livello di contaminazione del suolo, dell’aria e dei cibi in due delle zone più contaminate della Bielorussia. E’ prevista anche la proposta dello spettacolo teatrale "Reportage Cernobyl" di Roberta Biagiarelli, co-prodotto da Legambiente e, infine, la manifestazione organizzata proprio il 26 aprile davanti alla centrale per richiamare l’attenzione sulla necessità di un intervento della comunità internazionale per la messa in sicurezza del reattore.

La ricorrenza del 26 aprile – si legge in una nota dell’associazione – è l’occasione per ricordare all’opinione pubblica che la situazione delle zone contaminate è ancora difficile: milioni di persone abitano in aree dove sono presenti i radionuclidi fuoriusciti a seguito dell’incidente. Si assiste anzi ad un ritorno massiccio nelle zone evacuate di famiglie che fuggono da difficili situazioni economiche e politiche o da zone con conflitti. Inoltre lo stato della centrale è ancora a rischio: secondo studi recenti la struttura del sarcofago che ricopre il reattore esploso durerà nella migliore delle ipotesi altri dieci anni, e ancora non è stato fatto niente per la sua messa in sicurezza.

Sarà – conclude la nota – la conferenza internazionale di Roma organizzata in collaborazione con WWF e Greenpeace a fare il punto sulla situazione della centrale di Cernobyl, sulla diffusione delle fonti rinnovabili e sulle prospettive della produzione energetica mondiale. Un nuovo monitoraggio ambientale, realizzato in collaborazione con l’Arpa dell’Emilia Romagna, partirà in primavera per raccogliere nuovi dati e informazioni sui livelli di radioattività ancora presenti nel suolo, nell’aria e nel cibo in due delle regioni bielorusse tra le più colpite dal fall-out di venti anni fa.

 

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