ETICHETTATURA. Pomodoro, Cia: se ne discuta in Ue

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Subito l’etichetta d’origine per tutti i derivati del pomodoro. Bisogna porre fine ai tanti tarocchi "made in Italy", alle truffe e all’invasione, anche clandestina, di prodotti da parte della Cina. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che apprezza l’azione del ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan che intende portare il problema all’attenzione del Consiglio agricolo Ue che si svolgerà lunedì prossimo a Bruxelles.

Una sollecitazione del genere, d’altra parte, è contenuta in un documento che la Cia ha presentato e illustrato nell’audizione svolta nei giorni scorsi presso la Commissione Agricoltura della Camera. Documento nel quale si chiede "che il governo italiano si impegni al più presto a far adottare dalla Commissione Europea il testo di regolamento sull’origine della materia prima per i derivati del pomodoro, che è in Comitato di gestione già da 15-16 mesi. Con questa etichettatura il pomodoro trasformato italiano potrà essere maggiormente difeso da truffe sia in Italia che all’estero".

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