FINANZIARIA. Dai ticket sanitari alla lotta all’evasione. I nuovi emendamenti della Camera
E’ ripreso questa mattina nell’Aula della Camera dei Deputati l’esame della Legge Finanziaria che non si è fermato nemmeno durante il week end. Ieri, infatti, l’aula ha approvato altri emendamenti. Nel dettaglio:
- aumenta di 4 euro il ticket del pronto soccorso previsto dalla Finanziaria. E non si applicherà solo ai codici bianchi, che non hanno alcuna urgenza, ma anche alle richieste di assistenza catalogate con il codice verde, cioè di media urgenza, da affrontare entro le due ore. La novità è prevista da un emendamento alla Finanziaria presentato dal governo e riguarda gli assistiti "non esenti" ai quali facevano già riferimento le norme originarie. Il costo del ticket di pronto soccorso sale da 23 a 27 euro, ma saranno esentati gli assistiti di età inferiore ai 14 anni. Il riferimento al codice bianco è invece stato esteso. E ora si parla di "codici bianco e verde, ad eccezione di quelli afferenti al pronto soccorso a seguito di traumatismi ed avvelenamenti acuti"
- Arrivano 150 milioni di euro per dare una boccata d’ossigeno al trasporto pubblico locale. È quanto prevedono due emendamenti del governo alla Finanziaria depositati all’Aula della Camera. In particolare 60 milioni di euro verranno utilizzati per il rinnovo del secondo biennio economico del contratto collettivo di lavoro. I restanti 90 milioni di euro finanzieranno «interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane nonchè al potenziamento del trasporto pubblico». In questo secondo emendamento si stabilisce anche un taglio di 100 milioni di euro al fondo per l’autotrasporto.
- Parte la lotta all’ evasione sulle imposte immobiliari, dall’ Ici che si paga ai comuni all’ Irpef che si versa all’ erario sulle seconde case. Con un emendamento del governo all’ articolo 6 della Finanziaria, approvato dalla ieri sera dalla Camera, è stato stabilito che le dichiarazioni dei redditi non dovranno riportare solo l’ indirizzo e tutti i dati catastali dell’immobile, ma anche il valore dell’Ici pagata nell’anno precedente. L’indicazione di tutti i dati sarà obbligatoria dal 2008, mentre nel 2007 sarà indicato solo il valore dell’ Ici pagata nel 2006. L’ inserimento dei dati nella dichiarazione dei redditi servirà a far partire l’ offensiva dei controlli. Una prima scrematura sarà fatta con i controlli automatici direttamente dal fisco nazionale. Contemporaneamente i comuni trasmetteranno al fisco i dati sui controlli che hanno scovato evasione, perchè veniva pagato un importo basso rispetto al reddito castale: questo servirà all’amministrazione finanziaria per verificare anche la correttezza degli altri dati forniti, ai fini Irpef. La raccolta dei dati per la lotta all’ evasione immobiliare sull’ Irpef coinvolgerà anche le società che gestiscono il servizio di smaltimento dei rifiuti urbani. Dovranno inviare all’ Agenzia delle Entrate i dati acquisti nell’ ambito dell’ attività di gestione che abbiano rilevanza ai fini dell’ imposta sui redditi. L’ emendamento del governo cancella inoltre una norma prevista già nella finanziaria: saltà infatti la possibilità per i contribuenti di compensare tra i versamenti Ici ed eventuali crediti fiscali relativi all’ Irpef.
