FISCO. Ad ottobre convegno su finanza e fiscalità locale
Si parlerà di finanza e fiscalità locale all’appuntamento annuale organizzato a Viareggio da Legautonomie il prossimo 4 e 5 ottobre, in prossimità dell’approvazione della Finanziaria 2005. La legislatura si avvia alla conclusione senza aver prodotto il nuovo assetto della finanza pubblica. Quanto era stato conferito per via normativa agli enti locali è stato progressivamente tolto attraverso politiche economiche e finanziarie che non solo hanno spostato su di essi l’onere dell’aumentata pressione fiscale, ma hanno anche penalizzato gli investimenti e, di fatto, negato ogni strumento di autonomia finanziaria e tributaria.
La Finanziaria 2005-06 non si discosta dalla linea tracciata negli anni precedenti da questo Governo. Il risanamento dei conti dello Stato, condizione per restare in Europa, si trasforma, in assenza di interlocuzione tra il centro e le autonomie locali, nella strozzatura della vita economica e finanziaria del paese reale.
Gli enti locali, tuttavia, debbono continuare a predisporre i propri bilanci, operando a volte scelte difficili. Ma debbono farlo definendo una piattaforma politica e programmatica che guardi al futuro del Paese. Spetta a loro costruire le basi di un federalismo fiscale che porti il segno della trasparenza dei prelievi e della spesa e che sia strumento flessibile per corrispondere alle differenze e alle specificità dei territori.
All’interno della due giorni, la mattina del 5, il Convegno nazionale "Risorse per un nuovo welfare locale", realizzato in collaborazione con il Forum del Terzo Settore, si pone come primo importante momento attuativo del protocollo d’intesa siglato il 6 maggio 2005. Un’alleanza strategica che vede il terzo settore, come aveva affermato il presidente di Legautonomie Oriano Giovannelli "interlocutore fondamentale per tenere insieme politiche di welfare e politiche di sviluppo". Politiche che vanno ben oltre la cultura assistenzialistica, ma che per essere compiutamente attuate devono poter far conto su adeguate risorse. "Ad oggi – afferma Edoardo Patriarca portavoce del Forum del Terzo Settore – il Governo non sembra tener conto delle nostre indicazioni, più volte ribadite, sulle politiche di welfare: un esempio per tutti il preannunciato dimezzamento del fondo nazionale per le politiche sociali che va nella direzione opposta rispetto a quellada tutti auspicata".
