FISCO. Farmaci, scontrino parlante: chiarimenti dell’Agenzia Entrate
I documenti di spesa rilasciati per l’acquisto di medicinali consentono di fruire dei benefici Irpef a condizione che sia indicata la natura del prodotto attraverso sigle, abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili a farmaci. E’ quanto chiarisce una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate. Sono dunque ammessi, gli scontrini che riportano le indicazioni "Otc" (che sta per "over the counter", ovvero, medicinale da banco) e "Sop" (senza obbligo di prescrizione), le diciture "omeopatico" e "ticket" e le abbreviazioni "med." per "medicinale" e "f.co" per "farmaco".
Non sono ammesse, invece, le informazioni presenti su altri documenti che integrano quelle presenti sullo scontrino come, ad esempio, copia della ricetta con il timbro della farmacia o copia del foglietto illustrativo: il documento di spesa deve infatti necessariamente riportare natura, qualità e quantità del prodotto.
