GIUSTIZIA. Dal CdM via libera alla riforma del diritto fallimentare
"Un altro fiore all’occhiello di questa legislatura". E’ il commento del ministro della giustizia, Roberto Castelli, all’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legislativo di riforma del diritto fallimentare. In particolare, la riforma prevede una riduzione dei tempi della crisi d’impresa, il rito accelerato camerale, l’eliminazione di alcune incapacità giuridiche del fallito e nuovo ruolo per gli attori del processo fallimentare.
Il Governo ha inoltre licenziato i primi quattro decreti delegati presentati a poco meno di due mesi dall’entrata in vigore della legge 150/2005 (Delega al Governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario) e necessari all’attuazione del nuovo ordinamento giudiziario: istituzione della Scuola superiore della magistratura; organico della Corte di cassazione; consiglio direttivo della Corte di cassazione e consigli giudiziari; incarichi direttivi giudicanti e requirenti.
