IMMIGRATI. Emilia-Romagna: approvata la bozza del Programma triennale per l’integrazione

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La Consulta della regione Emilia-Romagna per l´integrazione sociale dei cittadini stranieri ha approvato all’unanimità la bozza del Programma triennale per l´integrazione sociale dei cittadini stranieri. Il documento si propone di aumentare la conoscenza del fenomeno migratorio (attraverso l´Osservatorio regionale e locale), attivare strumenti e pratiche di concertazione a tutti i livelli, costruire relazioni positive, garantire pari opportunità d´accesso ai servizi, promuovere la tutela legale e partecipare al governo dei flussi migratori.

Nel corso dell’incontro, la consulta ha espresso – si legge in una nota – positivo giudizio sulla recente sentenza con cui la Corte Costituzionale ha respinto le osservazioni di illegittimità sollevate dal Consiglio dei Ministri, convalidando pienamente l´impianto della legge regionale 5 sull´immigrazione. La Consulta ha espresso invece preoccupazione per la situazione di incertezza rispetto ai tempi ed alla quantificazione delle risorse provenienti dal Fondo sociale nazionale. Non solo, ma anche per la difficoltà crescente che i cittadini stranieri e i datori di lavoro vivono in materia di certificazione dell´idoneità abitativa in rapporto a quanto previsto dal regolamento attuativo della legge Bossi-Fini: per questo i rappresentanti degli immigrati hanno invitato la Regione a promuovere una maggiore omogeneità di comportamento da parte di ciascun Comune.

Sollecitazioni, infine, sono state manifestate alla regione ad adottare ogni azione per sviluppare integralmente i contenuti della legge 5, con un´attenzione particolare ad evitare la formazione di "ghetti" in campo scolastico, abitativo e culturale, e a proseguire gli sforzi per arrivare a una modifica della legislazione nazionale per la concessione del diritto di voto amministrativo agli immigrati residenti.

"Così come è stato per la legge 5 del 2004 (legge regionale sull´immigrazione) – ha dichiarato nella nota l´assessore regionale all´Immigrazione, Annamaria Dapporto – , mi auguro che il nostro Programma possa rappresentare un contributo importante anche per il dibattito nazionale su come innovare e potenziare le politiche di integrazione. Abbiamo un obiettivo di fondo: intervenire per assicurare una maggiore coesione sociale tra nuovi e vecchi residenti, nel rispetto delle regole, del principio di pari opportunità e accesso ai servizi, e per facilitare la rimozione degli ostacoli che impediscono il pieno inserimento dei cittadini stranieri".

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