IMMIGRAZIONE. Ricongiungimento familiare, soddisfatta “Nessun luogo è lontano” per decreti CdM

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato, nei giorni scorsi, due decreti sulla disciplina sullo status di soggiornante di lungo periodo e il diritto al ricongiungimento familiare dei cittadini extracomunitari residenti in Italia. "Nessun luogo è lontano" accoglie con favore questo impegno del nuovo governo che percorre la strada che da anni l’Associazione con la campagna "Democracy Building" sostiene: la realizzazione di vere politiche di coesione sociale attraverso un percorso di governance del fenomeno migratorio e il miglioramento della qualità della partecipazione e della rappresentanza, senza trascurare un aspetto nodale, cioè la riqualificazione urbanistica delle nostre città.

In particolare, le due norme sono state approvate in attuazione delle direttive comunitarie 2003/86 sul diritto al ricongiungimento familiare e 2003/109 relativa allo status di cittadini di Paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo. I decreti prevedono un anno in meno per l’ottenimento della carta di soggiorno (da 6 a 5 anni), ricongiungimenti familiari più rapidi e presto un provvedimento per dimezzare il tempo di attesa per la cittadinanza (da 10 a 5 anni).

"Ma – aggiunge l’associazione – è solo un primo passo, lodevole, ma occorre, allo stesso tempo, andare al nocciolo del problema: la necessità di slegare la cittadinanza dallo jus sanguinis e concederla in base al principio dello jus soli".

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