INQUINAMENTO. Transport&Environment: meno emissioni CO2 dalle auto

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I produttori di automobili hanno ridotto l’emissione di CO2 dei modelli prodotti – segno che le tecnologie esistono e possono essere adeguatamente sfruttate – ma la riduzione non è ancora sufficiente per giungere pienamente agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra. In particolare, "nel 2009 i produttori di auto hanno ridotto, in media, le emissioni di CO2 dei modelli complessivamente venduti sul mercato europeo del 5,1%, portando la media di settore a 145,7 gCO2/km (rispetto al 153.5 dell’anno 2008) e facendo registrare un salto in avanti rispetto agli obiettivi europei fissati con la direttiva sulla CO2 delle auto (130 gCO2/km al 2015)". È quanto evidenzia l’analisi presentata dal report "How clean are Europe’s cars. An analysis of carmaker progress towards EU CO2 targets in 2009" curato da Transport & Environment, di cui Amici della Terra e Legambiente sono partner per l’Italia.

Commenta Stefano Ciafani, Responsabile Scientifico di Legambiente: "I risultati della ricerca di T&E dimostrano che investire in produzioni a basse emissioni e alta tecnologia conviene e può essere la via per uscire dalla crisi finanziaria evincere la doppia sfida climatica ed economica. Ma in parallelo, per ridurre le emissioni inquinanti, occorre investire anche in politiche serie di mobilità alternativa all’auto. Infatti nelle città italiane continuiamo ad avere il record negativo di numero di auto con 64 auto ogni 100 abitanti. Inoltre i dati ci evidenziano che le soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni di gas serra dalle auto sono già disponibili – continua Ciafani – per questo è paradossale che le case automobilistiche, da un lato, le applichino con successo e dall’altro chiedano allentamenti nelle normative europee di riduzione delle emissioni dei gas serra dai trasporti, come stanno facendo per quelle attualmente in discussione sui veicoli commerciali". Per Massimiliano Bienati, responsabile della campagna Europea CO2 Auto per Amici della Terra, "la vera sfida per i prossimi anni rimane quella di un cambio di paradigma di mobilità con l’offerta di nuove auto con caratteristiche di consumi, emissioni e, soprattutto, dimensioni idonee alle reali esigenze di mobilità privata. I dati delle vendite per il 2009 dimostrano che la crisi economica ha determinato una evoluzione dei consumi verso modelli di auto più economiche e a basse emissioni. E’ auspicabile che, finita la stagione degli incentivi, tale trend si consolidi anche attraverso una corretta informazione ai consumatori".

In particolare, lo studio presenta una classifica generale dei costruttori per minori emissioni che "vede la conferma di FIAT al primo posto con 131 gCO2/km seguita da Toyota con 132 gCO2/km e PSA Peugeot-Citroen con 136 gCO2/km, mentre BMW, VW, Nissan e Daimler chiudono con valori superiori a 150 gCO2/km". Se invece si guarda alla percentuale di miglioramento, "è Toyota il marchio a ottenere il miglior risultato (-10% di emissioni rispetto al 2008), seguita da Suzuki (-9,1%) e Mazda (-5,4%). Rispetto a questo parametro FIAT scivola al quinto posto (-5,3%) mentre Daimler sale dal 14° al 7° posto (-4,8%), nonostante risulti ancora la casa costruttrice tra le meno virtuose con emissioni medie pari a 167 gCO2/km".

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