INTERNET. Adiconsum: 300 mila truffe all’anno, 100 mila per furto d’identità
C’è il caso di chi si è visto attribuire un finanziamento, che non aveva mai richiesto, per un totale di seimila euro. Quello di chi, senza telefono fisso, si è riscoperto intestatario di dieci Sim. Si stima in oltre 300 mila i tentativi di raggiri e truffe realizzati attraverso le nuove tecnologie e di questi 100 mila grazie al furto dell’identità o alla violazione della privacy. E nel 2006 in Italia sono stati stimati oltre 17 mila tentativi di frode creditizia, con un aumento del 55% rispetto al 2005 e un ammontare complessivo pari a circa 80 milioni di euro. Sono i temi, e i numeri, rilasciati da Adiconsum, che nel corso dell’incontro "Furto della privacy e furto d’identità" ha presentato la guida realizzata in collaborazione con Anssaif (Associazione nazionale specialisti sicurezza in aziende di intermediazione finanziaria) "Il furto di identità. Come tutelare i propri dati personali".
Tutto parte dall’acquisizione dei dati personali – nome e indirizzo, numero della carta di credito, estremi del conto corrente – che vengono rubati e riutilizzati in una tipologia vastissima di casi che spaziano dall’uso della carta di credito e del bancomat all’home banking, dall’e-commerce al settore della telefonia al famigerato "phishing", tecnica volta a carpire, solitamente per posta elettronica, i dati del consumatore attraverso una email da un indirizzo web che sembra lo stesso (ma non lo è) della Posta o della propria banca. E poi c’è la clonazione di interi siti internet: invece di collegarsi al sito della propria banca ci si ritrova in un sito clonato che cerca di carpire informazioni personali per avere la chiave d’accesso al conto corrente – e alla possibilità di prelevarne soldi. Da qui l’iniziativa lanciata da Adiconsum e Anssaif con una guida che ripercorre le modalità con cui una frode può essere messa in atto e suggerisce le misure preventive – alcune di semplice buon senso, altre che invitano a un uso corretto e consapevole di tecnologie e acquisti on line – per evitare di incappare nel furto dei dati personali.
Secondo una stima Adiconsum, infatti, sarebbero circa 100 mila su un totale di 300 mila i tentativi di furbizie, raggiri e truffe realizzati attraverso la violazione della privacy e il furto dell’identità. "Il numero di vittime maggiore – rileva l’associazione – è stato nel settore della telefonia con addebiti di servizi non richiesti in particolare di quelli a cosiddetto valore aggiunto. Seguono poi internet e gli acquisti on line. Ma i più pesanti riguardano le frodi nel settore del credito, che nel 2006 sono costate circa 80 milioni di euro per un importo medio dei casi denunciati di 5.300 euro". Nel 93% dei casi le vittime hanno sporto denuncia contro ignoti.
C’è inoltre da considerare che, come rileva la documentazione presentata durante l’incontro, la vittima impiega in media 206 giorni per scoprire una frode creditizia effettuata ai suoi danni attraverso furto della privacy. La media sale a 508 giorni nel caso in cui il reato consista nell’attivazione di una carta di credito e si attesta invece a 103 giorni per l’acquisto a rate con la contestuale attivazione di una carta di credito. E all’estero non va certo meglio: secondo fonti stampa dal 7 dicembre al 10 marzo scorso i numeri delle carte di credito di più di quattro milioni di cittadini americani, o che hanno fatto acquisti negli Stati Uniti, sono stati sottratti attraverso una falla nella sicurezza del sistema informatico di una catena di supermercati.
"Se non riusciamo a sensibilizzare noi stessi – ha detto Antonio Caricato, segretario dell’Anssaif – non riusciremo mai a venire a capo di questi problemi". È dunque necessario "fare opera di sensibilizzazione e formazione a tutti i livelli".
Come difendersi? Adiconsum rilancia consigli di base:
- distruggere i dati personali contenuti nei documenti personali, bancari e sanitari prima di gettarli nella spazzatura
- dotarsi di una carta prepagata negli acquisti on line evitando di fornire i dati della carta di credito o del conto corrente, in modo da caricarle in anticipo della quantità di contante che si prevede di spendere e limitare i danni in caso di frode
- diffidare delle richieste di dati personali ricevute attraverso posta elettronica
- non compilare questionari che richiedono dati sui propri consumi e abitudini culturali
- verificare nella bolletta telefonica eventuali addebiti di servizi a valore aggiunto e, se presenti, contestarli all’azienda telefonica
- privilegiare nei conti correnti on line quelli che usano sistemi di sicurezza intrinseca.
LINK: I consigli di Adiconsum
PDF: "Il furto della privacy"
