INVESTIMENTI. Commissione Ue presenta progetti per istituire un unico mercato dei servizi finanziari

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La Commissione ha trasmesso al Parlamento europeo e al Comitato europeo dei valori mobiliari i progetti relativi ad una serie di misure tecniche di esecuzione della direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (direttiva MiFID). La direttiva MiFID è una delle pietre angolari del piano di azione per i servizi finanziari, volto a dar vita ad un mercato unico dei servizi finanziari in Europa, ed è anche una risposta ai mutamenti strutturali in corso nei mercati europei dei valori mobiliari.

La direttiva è finalizzata a consentire agli investitori di investire e di prestare servizi di investimento a livello transfrontaliero più agevolmente, a rimuovere gli ostacoli all’uso del passaporto UE da parte delle imprese di investimento, a promuovere la concorrenza e ad assicurare parità di condizioni tra i sistemi di negoziazione esistenti in Europa, e a garantire un’adeguata protezione agli investitori e ai fruitori di servizi di investimento in tutta Europa.
La direttiva MiFID avrà un ruolo essenziale nella realizzazione di un mercato dei capitali più integrato, più profondo e più efficiente, di cui l’Europa ha bisogno per ridurre il costo del capitale, favorire la crescita e rafforzare la propria competitività sul piano internazionale. Presentate al termine di due anni di ampie e intense consultazioni con tutte le parti interessate, le misure proposte sono destinate a tutelare gli investitori e i consumatori senza imporre inutili adempimenti burocratici alle imprese. Le misure sono state concepite per garantire alle imprese regole chiare e prevedibili e per offrire maggiore sicurezza agli investitori e ai consumatori che acquistano servizi da imprese estere.

Il commissario per il mercato interno Charlie McCreevy ha dichiarato: "I progetti di misure di esecuzione presentati dalla Commissione sono molto importanti in quanto offriranno un elevato grado di protezione agli investitori, pur limitando al minimo gli adempimenti burocratici, e rafforzeranno la concorrenza transfrontaliera, a beneficio degli investitori e degli emittenti. Lo scopo è assicurare condizioni di concorrenza eque alle imprese e garantire chiarezza agli investitori, e contemporaneamente fare in modo che le nuove regole possano essere recepite negli ordinamenti giuridici nazionali così come richiesto dagli Stati membri."

I progetti di misure di esecuzione sono stati trasmessi al Parlamento europeo e al Comitato europeo dei valori mobiliari, che li esamineranno nel corso dei prossimi tre mesi. Dopo il voto in seno al Comitato, il Parlamento europeo avrà un mese di tempo per verificare che siano stati rispettati i limiti stabiliti nella direttiva dopo di che le misure saranno adottate dalla Commissione, presumibilmente nell’estate 2006.

 

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