ISTITUZIONI. Referendum, Acli: “Votare sì per impegnare Parlamento per nuova legge elettorale”

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In vista del referendum del 21 e 22 giugno le Acli si schierano e decidono di votare sì per "impegnare" il Parlamento a cambiare la legge elettorale: è quanto hanno deciso le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani. Si tratta di una scelta assunta dalla direzione nazionale delle Acli nella consapevolezza – si legge in un documento – che "il sì al referendum non risolve i problemi ma sprona il Parlamento a legiferare".

"I tre quesiti referendari, in particolare i primi due, non vanno comunque nella direzione di una vera riforma elettorale che ripristini il rapporto di responsabilità e fiducia tra eletti ed elettori – affermano le Acli nel documento – Ciononostante siamo convinti che la scelta del sì, soprattutto al terzo quesito, permanga il modo più efficace per sollecitare il Parlamento a legiferare in materia". L’obiettivo primario rimane dunque la necessità di dotarsi di una nuova legge elettorale, affermano le Acli, che valorizzi il voto dell’elettore e la responsabilità dell’eletto in rapporto al territorio. Questo – "al di là dell’esito del referendum" – rimane per le Acli "l’obiettivo primario", che "restituisce al Parlamento e alla democrazia rappresentativa il ruolo centrale nel processo delle riforme istituzionali". Lo slogan scelto è dunque quello di "votare sì, per impegnare il Parlamento per una nuova legge elettorale".

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