MINORI. CNU su Commissioni di revisione cinematografica: “Mutare le norme”
Di fronte alle vicende di alcune pellicole cinematografiche che, nelle settimane scorse, hanno sconcertato l’opinione pubblica, il Consiglio Nazionale degli Utenti – riunito sotto la presidenza di Luca Borgomeo – ritiene necessario e urgente pervenire ad un radicale mutamento delle norme relative alle Commissioni di revisione cinematografica, al fine di assicurare, anche nel contesto delle profonde trasformazioni in atto nel panorama della produzione audiovisiva, un’efficace azione di tutela dei minori nel quadro delle garanzie costituzionali.
A questo proposito, il Consiglio ha ribadito le critiche espresse in più occasioni negli anni passati riguardo alla composizione poco equilibrata delle Commissioni di revisione e in particolare quelle relative al Decreto legislativo delegato n. 3/1998, che ha alterato l’equilibrio nella composizione delle sezioni, prevedendo la drastica riduzione della presenza dei genitori e mantenendo invece integra la cospicua, ma poco giustificata rappresentanza delle categorie direttamente interessate alla produzione e distribuzione dei film ( tale da consentire spesso a quest’ultima di costituire da sola la maggioranza decisiva per il giudizio sulle pellicole in esame). Il Consiglio Nazionale degli Utenti ha pertanto stabilito i avviare un approfondimento della materia, anche attraverso lo svolgimento di audizioni dei rappresentanti delle istituzioni e delle categorie interessate, allo scopo di fornire, nell’ambito del suo mandato istituzionale, pareri e proposte agli organi legislativi competenti.
Il Consiglio ritiene altresì indispensabile che l’iter di emanazione di una nuova normativa sulla revisione cinematografica preveda il coinvolgimento, attraverso tavoli di consultazione, delle associazioni dei genitori e degli utenti maggiormente rappresentative, oltre che degli altri soggetti istituzionali e non istituzionali interessati alla materia.
