MINORI. “Dalle parole ai fatti”, a Roma tavola rotonda su tv volgare

0

Negli ultimi tempi si è segnalata una crescente attenzione sociale al problema del rapporto tra Tv e minori. Una tale attenzione trova giustificazione nelle continue trasgressioni di una autoregolamentazione che non sembra funzionare in maniera efficace ai fini della tutela del minore. Le ragioni di questa inefficacia vanno ricercate da una parte nell’intempestività di sanzioni commisurate ai casi di violazione, dall’altra nel dato sociologico di una sostanziale trasformazione delle abitudini di vita dei minori e, di conseguenza, anche delle loro pratiche di consumo.
Il consumo televisivo si sta modificando cosicché sempre più frequentemente anche il prime time e (a volte) la seconda serata diventano spazi fruitivi accessibili anche ai più giovani.

Proprio per tale motivo, nata da un’idea di Claudio Lippi, si è svolta oggi a Roma presso la Sala dell’Arazzo in Campidoglio, la Tavola Rotonda : "Dalle parole ai fatti"in cui si è affrontato il tema della qualità dei contenuti televisivi e dei possibili rimedi per cercare di migliorarli.
Per Mariapia Garavaglia, vicesindaco di Roma, "il sistema normativo in materia da solo non basta ; è necessaria una maggiore etica professionale da parte degli addetti ai lavori e da coloro che ricoprono certi ruoli nell’ambito del sistema radiotelevisivo".

Secondo Claudio Lippi "Non ci può essere un vero e proprio confronto se molte delle parti in causa (i rappresentanti delle emittenti televisive) non sono presenti ; comunque è doveroso mettere in luce l’importanza e la gravità del problema. Non è più ammissibile strumentalizzare la volgarità, le diatribe verbali e le risse televisive per soli scopi di audience." "Serve a poco- continua il presentatore- quantificare le violazioni accertate e le multe ricevute, in quanto, nonostante tutto, la situazione rimane sempre la stessa".

Per l’On. Mario Landolfi, Presidente Commissione Parlamentare per l’indirizzo Generale e di vigilanza dei servizi radiotelevisivi, "per la Rai come per Mediaset è necessario rispettare i palinsesti e gli orari dei palinsesti stessi ; bisogna ridurre la durata di programmi eccessivamente volgari quali sono i reality show altrimenti nel giro di poco tempo la situazione potrebbe degenerare"." La questione del bollino di qualità- prosegue l’Onorevole- è un principio di trasparenza e correttezza che la Concessionaria Pubblica deve assolutamente rispettare ; è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità e si impegni a portare avanti questa iniziativa fino in fondo".

Per Lucia Moreschi, responsabile dipartimento MDC Junior "il problema è più che serio, abbiamo effettuato una ricerca sull’influenza che pubblicità e Tv hanno nei confronti dei minori, su un campione nazionale di circa 3000 bambini, da cui emerge che il 61% guarda la tv 2 ore al giorno, il 28% 4 ore ed il 9,4% più di 4 ore. Inoltre è stato calcolato che circa il 40% si espone nella fascia pomeridiana mentre ben oltre il 54% in quella serale, e tenendo presente che solo il 19% dei bambini guarda la tv con i genitori sicuramente, gli stessi, dovrebbero essere sensibilizzati ad una maggiore attenzione".

"In realtà noi – conclude Elisabetta Scala, Coordinatrice Nazionale Moige – come associazione, cerchiamo di formare i genitori, ma non è giusto responsabilizzare solo loro; peraltro una sfida l’abbiamo già vinta : siamo riusciti a sensibilizzare una buona percentuale di pubblicitari al fine di non sponsorizzare programmi inadatti e trasmessi in prima serata".

 

About The Author

What do you feel about this?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *