MINORI. Hotline, 850mila segnalazioni in Europa nel 2006

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Nel 2006 sono state raccolte dalle hotline dei venticinque Paesi che aderiscono ad Inhope (Association of Internet Hotline Providers in Europe) 850mila segnalazioni, di cui l’80% di materiale pedopornografico, con un incremento del 60,3% rispetto all’anno precedente. E quanto è emerso dalla giornata di studio sul cyberbullismo, organizzata dalla Fondazione Monod Digitale che si è tenuta oggi a Roma.

La Fondazione invita i docenti romani ad approfondire i pericoli della rete e il fenomeno della pedopornografia. Un’emergenza che sollecita un’alleanza strategica con il mondo della scuola, perché l’insegnamento della tecnologia inclusiva non può più essere separato dalla padronanza delle regole di comportamento e di sicurezza. Navigano da soli, anche la sera o la notte, sono consapevoli dei rischi, ma non sempre sanno come affrontarli. Sono i giovani della e-generation: usano con disinvoltura i nuovi media ad alto contenuto tecnologico, ma non padroneggiano le tecniche per proteggersi dagli abusi. Per questo chiedono aiuto.

I Governi – prosegue la fondazione – sono consapevoli che la lotta ai pericoli della Rete è un’emergenza da risolvere sul piano europeo; ma è ugualmente prioritaria, all’interno di ogni Paese, un’alleanza trasversale tra i soggetti che si "prendono cura" delle nuove generazioni, dalle istituzioni agli "educatori informali", dalle forze dell’ordine ai provider. Il seminario di studio "Pedo-pornografia ed Internet: quali strategie per la tutela dei minori?" è un’altra tappa fondamentale nella serie di iniziative di sensibilizzazione e di informazione dedicate a genitori, insegnanti e educatori che vede coinvolti i partner della Fondazione (università, associazioni, ong, aziende) anche in successivi seminari e laboratori di approfondimento presso la Città Educativa di Roma.

 

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