MINORI. Le iniziative dei Comuni per l’infanzia: se ne è discusso in un convegno Anci
Per colmare le differenze geografiche nell’offerta dei servizi all’infanzia sul territorio occorre l’impegno congiunto dello Stato, degli Enti locali e delle Regioni". Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Fioroni al convegno organizzato dall’Anci e dal Comune di Roma, "I Comuni per l’infanzia", ribadendo la disponibilità del Governo a discutere delle politiche dell’infanzia in un’apposita sessione della Conferenza Unificata.
L’obiettivo del convegno è stato quello di richiamare l’attenzione di istituzioni ed Enti locali sul Sistema Infanzia e sul proficuo lavoro che la Commissione Istruzione ANCI sta portando avanti. Secondo Fioroni non dovrà esserci più soltanto una ripartizione dei fondi dello Stato, ma anche una ripartizione dei fondi delle Regioni, che possa sostenere i Comuni piccoli del Paese e specialmente nel centro sud. In questo senso, Fioroni ha ricordato l’esempio il ”modello del cofinanziamento per l’edilizia scolastica prevista nella Finanziaria e che prevede una partecipazione per un terzo dello Stato, per un terzo delle Regioni e per un terzo degli Enti locali”.
Il ministro ha sottolineato inoltre che nel sistema dell’istruzione va data una forte attenzione alla scuola dell’infanzia, ”su cui si gioca la partita e le competenze future dei nostri ragazzi". Fioroni ha poi puntato l’attenzione sui tagli alle scuole dell’infanzia attuati dal precedente governo. "Dobbiamo operare -ha puntualizzato- per recuperare al taglio di 167 mln di euro del governo Berlusconi che grava su 10.892 scuole dell’infanzia, in prevalenza dei Comuni e del sistema paritario cattolico e che garantiscono il diritto alla scuola materna al 45% dei bambini dei Comuni più piccoli". Infine, il ministro ha affermato che "vanno potenziati i nidi su tutto il territorio nazionale" e punto fondante in questa direzione sono "i fondi dati in Finanziaria al ministero della Famiglia, in concertazione con quello dell’Istruzione e delle Politiche sociali". Quanto poi alla questione delle ”sezioni primavera” previste in Finanziaria per i bambini dai due ai tre anni, Fioroni ha detto che vanno bene purchè si tratti solo di una sperimentazione e non facciano ”rientrare dalla finestra ciò che si e’ fatto uscire dalla porta", cioè gli anticipi delle scuole materne ed elementari.
Nadia Masini, Sindaco di Forlì e Responsabile Anci delle politiche scolastiche e dell’Istruzione ha apprezzato la disponibilità mostrata dal Ministro nel voler discutere delle politiche dell’infanzia in una sessione dedicata della Conferenza unificata. Disponibilità ad intervenire è stata mostrata anche da Cecilia Dosaggio, Sottosegretario alla Solidarietà Sociale, che ha dichiarato: "Entro la fine della prossima estate il Governo convocherà la conferenza nazionale sull’Infanzia".
