MINORI. Milano, asili nido: da settembre a rischio il posto per 1500 bambini
La decisione del Comune di Milano di passare dai tradizionali appalti ai bandi di accreditamento per la gestione dei servizi di asili nido è all’origine della rottura in corso con le tre cooperative che da sette anni gestiscono le 56 strutture cittadine e rischia di creare non pochi disagi alle famiglie milanesi dal prossimo settembre. A denunciare i futuri scenari le strutture che garantiscono attualmente il servizio: Nuova assistenza, Selius e Pianeta Azzurro, costrette a ritirarsi dal bando per le condizioni economiche considerate "non accettabili per mantenere gli standard di qualità".
Ma quali saranno le conseguenze pratiche del cambio della guardia? Help Consumatori ha rivolto la domanda a Giuseppe Badolato, direttore Infanzia della cooperativa Pianeta Azzurro. "Bisognerà innanzitutto capire quale qualità verrà garantita ai servizi per l’infanzia da un eventuale cambio di gestione. Il bando prevede più gestori e per quanto ci riguarda faremo il possibile per accedere all’accreditamento. Ma al momento, siamo nell’impossibilità di dare risposte positive, poiché si prospetta il taglio dei rimborsi nella misura del 25% rispetto agli anni scorsi. Lo stesso taglio dei rimborsi, vale anche per i servizi destinati ai bambini disabili la cui retta incide nella misura di 22mila euro annui", precisa Badolato.
Il nuovo regolamento prevede infatti un rimborso di 520 euro al mese a bambino compresa la retta per la mensa (circa 100 euro), laddove, a titolo comparativo, il comune di Roma ne mette a disposizione 800 al mese. "A queste condizioni non possiamo accettare l’incarico perché non saremmo in grado di mantenere le stesse condizioni economiche di oggi al nostro personale", denuncia Badolato.
"Quando scade un appalto bisogna bandire nuove gare, con regole certe e trasparenti. Per quanto concerne l’offerta economica, si tratta di condizioni decisamente migliori rispetto agli scorsi anni", dichiara Mariolina Mo’ioli, assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali. "Le condizioni del costo unitario per bambino – ribadisce – sono molto migliorate. Qualora le attuali cooperative non dovessero partecipare al bando, l’Amministrazione s’impegnerà ad aprire le trattative con i nuovi gestori per l’assunzione del personale in servizio, in modo da garantire la continuità educativa".
"Al di là di un problema di continuità educativa — ribadisce David Gentili, consigliere comunale del Pd — il rischio vero è l’abbassamento della qualità del servizio".
Dubbi e perplessità anche in seno alla stessa maggioranza, come quelli sollevati da Paolo Massari, presidente della commissione Educazione a Palazzo Marino e consigliere del Pdl. "Qualcuno tenta di scaricare sull’anello debole i problemi del sistema – ha detto Massari – l´Amministrazione faccia la sua parte per garantire che non vengano creati disagi alle famiglie e non siano messi sulla strada gli operatori".
Intanto anche i genitori si preparano a protestare insieme agli operatori e l’appuntamento è per domani, 23 luglio, per un’assemblea che si terrà presso la CISL milanese di via Tadino 23, alle19h00.
Anche il dipartimento Junior di MDC ha anticipato che farà un’azione di monitoraggio sui servizi alla persona e alla famiglia, valutando qualità e adeguatezza dei parametri stabiliti per le gare d’appalto.
di Flora Cappelluti
