MINORI. Sicilia, allarme alcolismo tra i giovanissimi. HC intervista Messina (MDC)
Addirittura un terzo dei giovani siciliani tra i 14 e i 21 anni rischia di diventare alcolizzato. È uno dei dati più preoccupanti evidenziati dall’indagine, realizzata dal Movimento Difesa del Cittadino in collaborazione con Regione Siciliana, nell’ambito del progetto "Brindo alla vita", con l’obiettivo di diffondere la cultura del "non bere" tra i ragazzi. HC ha intervistato Giuseppe Messina, coordinatore regionale dell’associazione.
D. Il quadro delineato dalla vostra indagine è decisamente allarmante. Quali sono i motivi per cui i giovani bevono così tanto?
R. Le molteplici risposte che sono pervenute dalla lettura dei questionari, hanno delineato un quadro che definirei assolutamente preoccupante. Soprattutto per le motivazioni. Giovani soli, alla ricerca di motivazioni, che cercano di apparire, che si rifugiano nel mondo dell’alcool per superare paure e limiti. Un quadro che ci ha dato un’idea di una generazione sempre più sola, dove la famiglia e la scuola, che hanno avuto sempre un ruolo importante nel percorso educazionale, hanno perso quel valore di aggregazione e di confronto. Quasi una ricerca di oblio per sfuggire ad una realtà che a molti non piace.
D. Che riscontro ha avuto tra i ragazzi "Brindo alla vita"?
R.Quando abbiamo iniziato questo percorso, la prima volta alcuni operatori hanno riscontrato insofferenza e indifferenza. Abbiamo meglio testato il nostro progetto, siamo scesi dalle cattedre e in strada, nelle discoteche, nei pub e poi nelle scuole abbiamo costruito un percorso di sensibilizzazione e di partecipazione. I risultati sono stati ottimi. In alcune scuole i ragazzi hanno costituito dei centri di ascolto sulle dipendenze alcoliche. I soggetti protagonisti sono diventati i ragazzi delle scuole medie superiori, che direttamente assieme ai nostri volontari hanno gestito la campagna di sensibilizzazione. La nostra attività non si è mai conclusa, è arrivato settembre e i nostri centri di ascolto nelle scuole riprenderanno l’attività. Questa è la migliore soddisfazione per un progetto che mira a rendere i nostri giovani più consapevoli e più capaci di scegliere.
D. In questo progetto avete coinvolto anche i ragazzi del carcere di Malaspina. Ci racconta di quest’esperienza? Quali le difficoltà incontrate?
R.Doverosamente voglio ringraziare la direzione e gli assistenti dell’Istituto di Pena minorile Malaspina di Palermo: senza la loro sensibilità non saremmo riusciti a incontrare questo mondo a noi non molto conosciuto. Non abbiamo incontrato difficoltà, abbiamo incontrato umanità, sensibilità e solidarietà. Abbiamo più ricevuto che dato. Ragazzi che troppo presto hanno incontrato la vita dura e hanno sbagliato, ci hanno dichiarato di non volere più rientrare in questa spirale. Bambini-ragazzi diventati adulti troppo presto, e nei loro occhi qualcuno aveva un velo di tristezza e di amarezza per avere incontrato la dipendenza dell’alcool all’interno della famiglia, con tutti i problemi che sono derivati.
D. Pensate di realizzare altri progetti di questo tipo in futuro?
R. Diciamo che non abbiamo mai sospeso questo progetto, anzi pensiamo di ampliarlo e rivolgerlo a tutte le dipendenze giovanili.
I dati dell’indagine
Per realizzare l’indagine, MDC è andato nelle scuole, nei pub, nei bar, nelle palestre e nelle discoteche della Sicilia, sottoponendo a 6mila ragazzi tra i 14 e i 21 anni un questionario per indagare il rapporto con l’abuso di alcol. È, così, emerso che un terzo dei giovani rischia di diventare alcolizzato e che quasi la metà fa ricorso massiccio ai superalcolici: le sostanze preferite dal 42,6% degli intervistati sono, infatti, proprio bevande con alta gradazione alcolica (compresi i "soft drinks").
I dati dell’indagine, che non registra differenze di genere, sono chiari: l’80% dei ragazzi dai 14 ai 17 anni e quasi il 90% tra i 18 e i 21 anni consuma alcol almeno una volta la settimana. Il 20% dei minorenni e il 30% dei ragazzi tra i 18 e i 21 anni dichiara di bere frequentemente, mentre il 2% della prima fascia e il 3% della seconda consuma alcol quotidianamente. Oltre il 30% dei minorenni e quasi i 50% dei ragazzi tra i 18 e i 21 anni ammette di essersi ubriacato almeno una volta.
Intervista a cura di Laura Simionato
