MINORI. Tv, Moige: a febbraio maglia nera a Canale 5. “I Cesaroni” la fiction più criticata

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La fiction "I Cesaroni" ha fatto conquistare a Canale 5 la maglia nera tra le tv monitorate dall’Osservatorio del Moige (Movimento Italiano Genitori). "Il programma – ha spiegato Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio TV dell’associazione – pur essendo campione d’ascolti, non è assolutamente adatto al pubblico dei minori. C’è una costante tendenza alla banalizzazione di tematiche importanti come aborto e sessualità, argomenti che vengono trattati dai protagonisti con superficialità, così come superficiali sono i rapporti tra adulti e ragazzi. L’ambientazione della serie, inoltre, non migliora la situazione: un contesto in cui il sesso sembra essere l’unico protagonista, accompagnato da opportunismo e istintualità, e che vede valori come amore e amicizia relegati in secondo piano".

"Anche Amici – prosegue Elisabetta Scala – non ha mutato la sua essenza di programma trash, costituito da volgarità, litigi, isterismi e manie di protagonismo messe in scena dai ragazzi. Gli stessi episodi di volgarità e litigi si possono ritrovare in’Buona Domenica’, il contenitore domenicale in cui arroganza e pesanti scontri verbali tra gli ospiti sono ormai consuetudine".

Contestata dai genitori anche Rai 1, con ‘Caravaggio’, la fiction in due puntate che ha posto l’accento principalmente sugli eccessi e le sregolatezze del pittore, tralasciando la descrizione delle sue qualità e del suo genio artistico.

In positivo invece Rai 3, che conquista il podio con il GT Ragazzi, che riesce a coniugare la necessità di informare i ragazzi senza utilizzare toni allarmistici o crudi ma rispettando sempre la realtà dei fatti, e con Trebisonda, la trasmissione che con i suoi contenuti ha affascinato il pubblico tra i 6 e i 14 anni. Unico neo della rete, il tono e i contenuti spesso volgari esibiti da Luciana Littizzetto nel programma di Fabio Fazio "Che tempo che fa", nota stonata sia per l’apprezzabile programma, sia per la rete stessa.

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