Oggi, Giornata Mondiale del Rifugiato. Le iniziative

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Oggi, 20 giugno, si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, iniziativa organizzata dalle Nazioni Unite per invitare l’opinione pubblica a riflettere sulle sofferenze ed il coraggio che caratterizzano la vita di un rifugiato politico. Fu l’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con una risoluzione del 2000, a dare vita a questo evento, come segno di partecipazione e sostegno all’Africa Refugee Day, ricorrenza dedicata ai rifugiati che da anni si celebra in diversi paesi del continente africano.

Al centro di questa giornata è la consegna del Premio Nansen: esso consiste in una medaglia e in una somma in denaro di centomila dollari e viene assegnato ogni anno a una persona o a un’organizzazione che si sia distinta nel sostenere la causa dei rifugiati. Il premio prende il nome da Fridtjof Nansen, esploratore norvegese che svolse un’intensa attività umanitaria presso la Società delle Nazioni tanto da essere eletto nel 1921 primo Alto Commissario internazionale per i rifugiati.

Le iniziative di associazioni ed enti locali

Amnesty International

Aumentano in Italia i richiedenti asilo sottoposti a detenzione, in violazione degli standard del diritto internazionale dei rifugiati. E’ quanto emerge dal rapporto sul trattamento dei cittadini stranieri trattenuti nei Centri di Permenenza Temporanea e Assistenza (Cpta) di Amnesty International presentato oggi a Roma. L’indagine, dal titolo "Presenza temporanea, diritti permanenti", rivela una serie di violazioni dei diritti umani cui i cittadini stranieri vengono sottoposti durante la detenzione nei (Cpta).

Secondo i dati di Amnesty, ogni anno l’Italia espelle o rifiuta l’ingresso a migliaia di cittadini stranieri, alcuni dei quali richiedenti asilo, sulla base del loro tentato o effettivo ingresso illegale o soggiorno irregolare. Nell’attesa dell’espulsione, molte di queste persone sono detenute nei Cpta, a volte anche fino a 60 giorni.

La legislazione entrata in vigore due mesi fa consente la detenzione della maggior parte dei richiedenti asilo in "centri di identificazione" mentre le loro richieste di asilo vengono esaminate con una procedura accelerata. Il rapporto contiene denunce secondo cui persone detenute nei Cpta sono state sottoposte ad aggressioni fisiche da parte di agenti delle forze dell’ordine e del personale di sorveglianza e alla somministrazione eccessiva e abusiva di sedativi e tranquillanti. Molte persone incontrano difficoltà nell’accedere alla consulenza di esperti, necessaria a contestare la legalità della loro detenzione e del relativo ordine di espulsione.

A seguito di questi risultati per Amnesty "è giunto il momento che le autorità italiane riconsiderino profondamente la loro attuale politica, legislazione e prassi circa la detenzione, le condizioni ed il trattamento dei migranti irregolari e dei richiedenti asilo, assicurandone un adeguamento agli standard internazionali dei diritti umani e del diritto dei rifugiati".

Regione Emilia-romagna

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, la Provincia di Parma ha presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, il progetto regionale "Emilia Romagna, Terra d’asilo". L’iniziativa si propone di promuovere tra i cittadini una migliore comprensione e conoscenza del tema dell’asilo e della protezione attraverso la collaborazione tra enti locali, sindacati, associazioni che nel territorio regionale operano nel campo della tutela o dell’accoglienza di richiedenti asilo, rifugiati e beneficiari di protezione umanitaria, e la realizzazione di iniziative come dibattiti e incontri.

Nel 2004 i rifugiati e i richiedenti asilo che hanno trovato accoglienza nella città di Modena sono stati 92. Gran parte provengono dall’Africa (il 51 per cento), dall’area kurda (37 per cento), dal Medio oriente e dall’Asia (12 per cento).

Nel corso delle prossime settimane è in programma presso il Consiglio comunale della città un ordine del giorno sull’argomento. In particolare, si esamineranno i risultati del progetto di accoglienza, sostegno e integrazione di richiedenti asilo e rifugiati del Comune, attivato nel 1998 e finanziato dal 2001 attraverso il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, una rete nazionale di accoglienza promossa dall’Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani), dal Ministero dell’Interno e dall’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati. Anche il Comune di Modena, insieme all’Anci e a numerosi enti locali, organizzazioni sindacali e del terzo settore, ha sottoscritto il Protocollo regionale "Emilia-Romagna Terra d’asilo".

Regione Lazio

Inaugurato a Roma, dal sindaco Walter Veltroni e dall’assessore comunale alle politiche sociali Raffaela Milano il primo "Centro Cittadino per le Migrazioni, l’Asilo e l’Integrazione Sociale". Il servizio nasce con l’obiettivo di favorire l’accoglienza e l’inserimento degli stranieri rifugiati, richiedenti asilo e immigrati. Il centro, che potrà ospitare fino a 150 richiedenti asilo si trova in via Assisi 41, nella zona di Roma Est.

Regione Umbria

Un convegno per approfondire le tematiche inerenti il diritto di asilo e la firma di un protocollo di intesa per in materia di rifugiati tra enti locali. Sono le iniziative con cui la regione Umbria ha deciso di celebrare la giornata di oggi. In particolare, l’accordo firmato vede la regione, l’Anci (associazione nazionale comuni italiani) regionale e i comuni di Perugia, Todi e Narni impegnati ad iniziative a favore di tutti coloro che sono costretti a fuggire dal proprio paese natale per motivi religiosi, politici o culturali.

 

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