Polizze vita, Cncu scrive a Tremonti

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Il Fondo, istituito con la Finanziaria del 2006, diretto a risarcire i risparmiatori vittime dei crack finanziari rischia di danneggiare altri consumatori. Perché? Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha ritenuto di dover prendere i soldi per il Fondo dalle polizze vita.

"Le polizze vita – spiega ad HelpConsumatori Francesco Avallone, vice presidente di Federconsumatori e responsabile del settore credito dell’associazione – avevano un anno di prescrizione; dopodiché, se nessuno andava a riscuoterle rimanevano nelle casse delle compagnie assicurative. La prassi però era, secondo un tacito accordo tra l’istituto e il cliente, di non applicare la clausola dell’anno di prescrizione. Questo portava vantaggi sia alla compagnia, che conservava i soldi in cassa, sia al cliente, che cercava di ottenere il rendimento più alto".

"Tremonti ha deciso di far applicare la clausola della prescrizione, portandola a due anni, ma la cosa grave è che ha inserito la retroattività. In pratica i clienti che avevano un rapporto di fiducia con la propria compagnia assicurativa, si sono visti negare la libertà di poter usufruire dei propri soldi. Altro fatto grave – continua Avallone – è che sono stati avvisati di questo cambiamento soltanto i padroni dei conti correnti, che hanno ricevuto dall’istituto di credito una comunicazione all’ultimo domicilio conosciuto. Tutti gli altri hanno perso la garanzia, a cui erano abituati, di recuperare i propri soldi. A questo punto noi chiediamo che venga eliminata la retroattività e chiediamo alle compagnie, che secondo noi hanno la responsabilità di non aver scritto che la clausola di prescrizione non veniva applicata, di soprassedere per il momento e non destinare i soldi al Fondo".

Per questo ieri il Cncu, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, ha mandato una lettera al Ministro Tremonti, chiedendo un incontro urgente. Le associazioni dei consumatori "hanno espresso – si legge nella lettera – un giudizio negativo unanime in merito alla situazione in cui vengono a trovarsi i beneficiari delle polizze vita a seguito della Legge n. 166 del 27 ottobre 2008".

La lettera fa riferimento, inoltre, alla nota del 7 luglio 2009 di Altroconsumo, in cui l’associazione ha fatto un’analisi completa della Legge, sollevando la questione della disparità di trattamento tra i titolari di conti/depositi e i beneficiari delle polizze vita. Il Cncu ha condiviso quest’analisi e ha chiesto al Ministro di "intervenire con i più appropriati e tempestivi strumenti legislativi perché è in aumento il numero dei titolari dei rapporti dormienti vittime di questa lacuna legislativa".

di Antonella Giordano

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