PREZZI. Benzina, Federconsumatori e Adusbef: devono scendere di 7 cent/litro

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I prezzi dei carburanti devono scendere di almeno 7 centesimi al litro. È quanto affermano Federconsumatori e Adusbef che confrontano l’andamento del costo del petrolio in euro al barile nel 2008 e quest’anno e il costo industriale della benzina, al netto delle tasse. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, “oggi il costo del petrolio è pari a 76-78 euro al barile, e il costo industriale della benzina si attesta a 70-72 centesimi di euro al litro. Un livello simile del petrolio si registrava nell’agosto 2008 (77-79 euro al barile), periodo in cui, però, il costo industriale della benzina era di 65-66 centesimi di euro al litro. A parità di quotazione del petrolio, quindi, il costo industriale della benzina è oggi superiore di ben 7 centesimi di euro al litro”. Il sovrapprezzo si traduce in ricadute per gli automobilisti pari a 410 euro in più l’anno. Affermano le due associazioni: “Vorremmo sapere chi si accaparra questi 7 centesimi in più al litro. Non vorremmo che questi servissero a pagare una minore produttività del processo di raffinazione causata da una minore domanda di mercato che si è registrata in questi ultimi anni. Non dimentichiamo, infatti, che 7 centesimi sono esattamente 3 miliardi e 192 milioni di euro annui di maggiori entrate per la filiera petrolifera. A questi si aggiungono i guadagni dello Stato che, grazie all’aumento dovuto all’IVA, incasserà 2 miliardi e 124 milioni in più all’anno (calcolando anche il nuovo aumento dell’accisa di 2 centesimi al litro). Ecco chi ci guadagna ed ecco chi ci perde”.

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