PREZZI. Carburanti in discesa? Federconsumatori e Adusbef: “Ribassi irrisori e insufficienti”

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Carburanti in diminuzione nei listini di oggi. Ma si tratta di "ribassi" – Federconsumatori e Adusbef lo scrivono fra virgolette proprio per sottolineare a loro giudizio l’insussistenza del dato – "del tutto irrisori e del tutto insufficienti". Un passo indietro: oggi si segnala un leggero calo dei prezzi, che comunque si attestano (media ponderata nazionale) a 1,590 euro/litro per la benzina e a 1,478 euro/litro per il gasolio.

È quanto rileva Staffetta Quotidiana che spiega: "Sulla rete italiana Eni mette a segno il secondo ribasso consecutivo in due giorni, dopo quello di ieri sul gasolio. Stando alla consueta rilevazione, questa mattina i prezzi del Cane a sei zampe scendono di 0,5 centesimi sulla benzina (media nazionale Eni a 1,593 euro/litro) e di 1 centesimo sul gasolio (media a 1,469 euro/litro). Anche TotalErg aggiusta al ribasso i prezzi, con un ritocco sulla verde (-2 millesimi a 1,599 euro/litro) e un forte ribasso sul diesel (-22 a 1,479 euro/litro). Scendono solo sul gasolio IP (-2 centesimi a 1,478 euro/litro), Shell (-1,5 a 1,481 euro/litro) e Tamoil (-1 a 1,489 euro/litro). Scende anche il Gpl Eni: -2 centesimi al litro a 0,768 euro/litro, con punte massime a 0,78 e minime a 0,762".

Per Federconsumatori e Adusbef, si tratta di ribassi insufficienti: "Il costo del petrolio è diminuito di oltre il 10% nell’ultima settimana, mentre la diminuzione del prezzo della benzina non ha raggiunto neanche lo 0,5%! Si tratta dell’ennesima prova certa dei meccanismi contorti che ancora governano la determinazione dei prezzi dei carburanti". Commentano i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: "Nemmeno quando nel luglio 2008 il petrolio è schizzato a 148 dollari al barile la benzina ha mai raggiunto prezzi simili. Allora, infatti, si attestava a 1.56 euro al litro, oggi sfiora ancora 1,60 euro al litro". Le ricadute per gli automobilisti sono stimati in 410 euro annui, dei quali 240 euro per costi diretti e 170 euro per i costi legati al trasporto dei beni su gomma.

Commentano le due associazioni: "In una situazione drammatica come questa, il Governo è stato capace solo di infierire e peggiorare ulteriormente la situazione con la "geniale ed utilissima" trovata di aumentare l’accisa sui carburanti, facendo crescere ulteriormente le ricadute per i cittadini. Rimangono fermi, invece, i provvedimenti veramente necessari a migliorare la situazione, vale a dire le misure che sosteniamo e rivendichiamo da sempre: la Commissione istituzionale sulla doppia velocità, il blocco settimanale degli aumenti, la razionalizzazione e completa liberalizzazione della rete anche attraverso l’apertura della vendita presso il canale della grande distribuzione".

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