PREZZI. Caro scuola, Adiconsum: “Tetto anche per i libri di testo consigliati”
E’ vero che il Ministero dell’Istruzione ha stabilito un tetto di spesa per i libri di testo della scuola dell’obbligo e delle scuole medie superiori, ma è anche vero che tali limiti vengono facilmente aggirati con i libri consigliati. E’ quanto denuncia Adiconsum che ricorda i vincoli stabiliti dalla Circolare Miur n° 16 del 10 febbraio 2009, che le scuole dovranno rispettare:
- nessun cambio dei libri per 5 anni nella scuola primaria e 6 nella scuola secondaria di I e II grado;
- nessuna variazione del contenuto dei libri di testo cartacei per cinque anni, fatta eccezione la trasformazione del libro da versione a stampa a versione on line o mista;
- progressiva transizione ai libri di testo on line o a versione mista (dall’anno scolastico 2011-2012 obbligo di adozione solo degli e-book).
"Ma il tetto di spesa, come già denunciato più volte da Adiconsum, è facilmente raggirabile con i c.d. libri consigliati, che poi di fatto sono obbligatori".
L’Associazione dei consumatori porta alcuni esempi: IV ginnasio, sez. A, di un noto liceo classico di Roma. "Al primo anno tra i libri consigliati risultano: il libro di grammatica inglese, il libro di geografia e i libri con le versioni di greco e di latino. In questo modo, se si considera solo il costo dei libri obbligatori non si supera il tetto dei 320 euro stabilito dal Ministero, che viene invece ampiamente superato se a questo si somma anche il costo dei libri consigliati".
E ancora: V ginnasio, sez. A, di un noto liceo classico di Roma. "Nel secondo anno, sempre per la stessa sezione, i libri presunti "consigliati" per il primo anno vengono indicati come libri già adottati e acquistati e quindi al di fuori del tetto". "È questo un meccanismo ampiamente diffuso- denuncia Adiconsum – L’anno scorso ben il 30% delle scuole aveva sforato il tetto e allo stato non ci risulta né che ci siano controlli né tantomeno sanzioni".
"Adiconsum chiede, quindi, al Ministero, come già indicato dalla stessa Autorità Antitrust a gennaio, che anche i libri di testo consigliati siano inseriti nel tetto". Gli eventuali sforamenti dei tetti di spesa possono essere segnalati all’indirizzo mail scuola@adiconsum.it
Anche Altroconsumo si mette a disposizione delle famiglie che vogliono denunciare gli sforamenti dei limiti ministeriali. L’Associazione suggerisce di avere sott’occhio tali limiti, controllando le adozioni della scuola del proprio figlio su newcatalogo.adozioniaie.it per verificare se la spesa totale supera il tetto, tenendo conto che i prezzi di dizionari e libri consigliati non devono rientrare nel calcolo.
"Se la scuola di vostro figlio ha superato il tetto di oltre il 10% – si legge in un comunicato di Altroconsumo – utilizzate la nostra lettera tipo per contestare gli sforamenti segnalandoli al ministero dell’Istruzione e all’Antitrust, mettendo in conoscenza il preside della scuola e Altroconsumo.
LINK: La tabella con i tetti di spesache il Miur ha previsto per l’anno scolastico 2009-2010
