PREZZI. Rincarano i carburanti. AACC: “Ci sono 6 cent di troppo”
I carburanti rincarano: la benzina vola oltre 1,4 euro al litro, il gasolio arriva a 1,28. Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha deciso di aumentare di nuovo i prezzi alla pompa che superano così quota 1,4 euro/litro sulla benzina e sfiorano 1,28 euro/litro sul gasolio. Sulla scia degli aumenti del fine settimana, ci sono inoltre aumenti anche per Shell e TotalErg sul solo gasolio. In particolare, Eni stamattina ha aumentato i prezzi di 1 centesimo al litro su entrambi i prodotti. Le medie calcolate da Staffetta Quotidiana salgono così a 1,405 euro/litro per la benzina e a 1,279 euro/litro per il gasolio. Il diesel TotalErg e Shell aumenta di 0,5 centesimi, rispettivamente, 1,265 e 1,272 euro/litro.
Federconsumatori e Adusbef denunciano che ci sono ancora 6 centesimi di troppo sui prezzi dei carburanti e protestano per voce dei presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti: "Siamo alle solite. Ancora una volta i prezzi della benzina riprendono ad aumentare e, ancora una volta, in maniera del tutto ingiustificata".
Le associazioni riportano il confronto con aprile di quest’anno, "quando il petrolio si attestava alle stesse quotazioni odierne e la benzina era venduta a 1,39 euro al litro. Vi era però una grande differenza: il cambio euro/dollaro era decisamente diverso, e rispetto ad allora, la nostra moneta ha conosciuto una rivalutazione del 10%. Quindi, dal momento che siamo estremamente precisi ed effettuiamo tale calcolo sul prezzo industriale (che allora si attestava a 60 centesimi al litro), emerge che la benzina, oggi, dovrebbe costare 6 centesimi in meno al litro".
Il risultato è, naturalmente, la ricaduta sulle tasche degli automobilisti, che le associazioni stimano in 72 euro annui per costi diretti e circa 63 euro annui per costi indiretti. La richiesta: "Torniamo a rivendicare misure urgenti per eliminare, una volta per tutte, meccanismi speculativi e doppie velocità che hanno luogo in questo settore. Tutto ciò a partire da maggiori controlli, attraverso l’istituzione della Commissione Istituzionale sulla doppia velocità prevista dal Protocollo con la filiera petrolifera, e il blocco settimanale degli aumenti dei prezzi previsto sempre dallo stesso protocollo". Importante intervenire inoltre sulla razionalizzazione della filiera e aumentare le pompe bianche, che permettono di risparmiare 8-9 centesimi al litro.
