PREZZI. Spesa farmaceutica SSN: +10% nel 1° semestre. rallenta a luglio

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Da Gennaio a giugno i dati di spesa farmaceutica pubblica rilevati da Federfarma indicano che nel primo semestre del 2006 la spesa farmaceutica SSN è cresciuta del +10,8% rispetto allo stesso periodo del 2005; si e’ attestata a 6.542 milioni di euro. Per ogni cittadino lo Stato ha speso in media 113,02 euro. Tale aumento risulta legato all’incremento del numero delle ricette (+5,9% rispetto a gennaio-giugno 2005) e della spesa media per ricetta (+4,6%): nel periodo considerato, infatti, sono state prescritte più ricette, mediamente più costose. L’aumento del costo delle ricette è determinato dall’abolizione, a partire dal 1° novembre 2005, dello sconto del 4,12% sul prezzo al pubblico a carico dell’industria farmaceutica.

Le misure in vigore dal 15 gennaio scorso per ripianare lo sforamento 2005- e cioè la riduzione dei prezzi dei medicinali SSN del 4,4% assieme allo sconto dello 0,6% a carico dell’industria – non sembrano aver determinato effetti di contenimento della spesa pari a quelli prodotti, nel 2005, dallo sconto del 4,12% a carico dell’industria.

A Luglio invece dall’analisi dei primissimi dati parziali emerge un notevole rallentamento del trend di crescita della spesa. Questa inversione di tendenza è legata alla efficacia delle riduzioni di prezzo giustamente introdotte dall’AIFA a decorrere dal 15 luglio, che dovrebbero produrre significativi effetti di contenimento della spesa nella seconda metà dell’anno.

Contributo delle farmacie al contenimento della spesa. Un rilevante contributo al contenimento della spesa continua ad essere garantito dalle farmacie sotto forma di sconto al Ssn: nel periodo gennaio-giugno 2006, le farmacie hanno assicurato un risparmio di oltre 340 milioni di euro, a fronte dei circa 40 milioni di euro derivanti dallo sconto dello 0,6% posto a carico delle industrie.

Ritardi nei pagamenti. Le farmacie contribuiscono impropriamente e ingiustamente al contenimento della spesa pubblica anche perche’ sostengono il danno dei notevoli ritardi con cui alcune Asl rimborsano i medicinali erogati in regime Ssn: i ritardi più gravi si registrano in Sicilia e in Calabria, mentre in Campania, Lazio e Molise sono state avviate procedure per la cartolarizzazione dei crediti vantati dalle farmacie nei confronti delle Regioni.

Tutti i dati sono disponibili cliccando qui

 

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