RIFIUTI. Arriva la tracciabilità. Torino e Milano primeggiano nella raccolta differenziata

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Secondo uno studio della Camera di Commercio di Milano presentato ieri nel corso di un convegno che si è tenuto nel capoluogo lombardo, ogni milanese produce in media quasi due chili di rifiuti al giorno, per un totale di oltre 1 milione e 700 mila tonnellate all’anno da smaltire. Lo studio ha analizzato anche come vengono smaltiti i rifiuti prodotti nella Provincia milanese e nel capoluogo: tra umido, carta, vetro, legno, plastica, metalli la raccolta differenziata ne raccoglie oltre la metà, esattamente il 52,3%.

Oltre a smaltire, secondo lo studio, si cerca di recuperare sempre di più: la percentuale di rifiuti differenziati sottoposti a questi trattamenti è passata in nove anni dal 57,45% all’80,56%. Inoltre, le aziende, secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio, in un anno hanno prodotto meno rifiuti pericolosi (-28%) e non pericolosi (-18,5%).

Sulla raccolta differenziata è comunque la Provincia di Milano a trainare rispetto alla città (38,45%), con percentuali che superano l’80% in una ventina di Comuni più piccoli, mentre rispetto al resto d’Italia, tra i grandi centri, solo Torino fa meglio di Milano per raccolta differenziata. A livello europeo, riportano ancora i dati presentati nello studio, i tedeschi emergono per il riciclo, mentre i danesi sono primi per l’utilizzo degli inceneritori. I Paesi dell’Est, soprattutto la Bulgaria, risultano maggiormente legati alle discariche, mentre Italia e Austria sono ai primi posti per compostaggio e recupero dei rifiuti umidi nell’agricoltura.

"I dati della Camera di Commercio dimostrano come si stia gradualmente passando da una logica di smaltimento dominata dal ricorso alle discariche a una gestione più complessa, che punta alla valorizzazione degli scarti e quindi al risparmio delle risorse naturali – ha commentato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano – .Il milanese si mostra informato e sensibilizzato, e disposto a sopportare qualche disagio individuale pur di conseguire risultati collettivi di miglioramento della qualità ambientale nei rifiuti".

Sul tema rifiuti la novità è rappresentata comunque dalla loro tracciabilità: grazie al nuovo sistema informatico Sistri, che sostituirà le tradizionali scritture ambientali con mezzi di monitoraggio elettronici, USB e black box o scatola nera, installati sui mezzi di trasporto dei rifiuti da parte di officine autorizzate dal ministero dell’Ambiente. Il nuovo sistema di gestione dei rifiuti riguarderà le imprese iscritte e non iscritte all’albo nazionale dei Gestori Ambientali, secondo modalità e tempistiche diverse.

"E’ un nuovo sistema nazionale che mette assieme produttori, trasportatori e smaltitori di rifiuti attraverso un sistema informativo molto semplice", ha spiegato Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano e presidente della Sezione regionale Lombardia dell’Albo nazionale gestori ambientali, presentando il progetto a Milano.

"Un sistema informativo – ha aggiunto- che consiste nella videosorveglianza dei luoghi di trattamento e di smaltimento, e che permette piena tracciabilità e trasparenza del percorso compiuto dai rifiuti dal momento in cui escono dalla fabbrica fino a dichiarare come finiscono, se vengono recuperati o riciclati o se invece saranno smaltiti in una discarica o in un termodistruttore".

I dati serviranno sia agli operatori del settore sia a chi deve intervenire per verificare che tutto sia fatto nel rispetto della legge. "Un netto miglioramento rispetto al passato – ha aggiunto Ferlini – prima vi era un grande lavoro burocratico che pesava economicamente perché era tutto cartaceo, con una duplicazione di dati che rendeva le operazioni di controllo più difficili e macchinose".

Ferlini ha voluto ricordare che il contributo del settore produttivo in termini di produzione di rifiuti speciali e pericolosi può essere eccellente se da parte di molti c’è la volontà di trattarli nel rispetto di ambiente e salute.

"Nel settore dei rifiuti si infiltra molto spesso la criminalità organizzata, mentre andrebbero attivati tutti i controlli per garantire la trasparenza per le tante imprese seriamente impegnate sul corretto smaltimento dei rifiuti", ha concluso Ferlini.

 

di Flora Cappelluti

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